Tre minori arrestati per spaccio di droga: l’operazione della Guardia di Finanza di Matera


I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Matera, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Potenza, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della permanenza domiciliare nei confronti di tre minorenni accusati di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione rappresenta l’esito di un’articolata attività investigativa, avviata da tempo, che si inserisce in un più ampio piano di contrasto allo spaccio di droga tra i giovani. Le indagini hanno riguardato in particolare le aree adiacenti a istituti scolastici e luoghi di culto, dove i militari hanno osservato un preoccupante coinvolgimento di adolescenti nel traffico di sostanze illecite.

Il caso ha preso una svolta nei mesi scorsi, quando, nei pressi di una chiesa, è stato arrestato in flagranza un ragazzo, trovato in possesso di droga sia sulla persona che all’interno della propria abitazione. L’arresto è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta del Pubblico Ministero presso la Procura dei Minorenni.

Il proseguimento delle indagini ha portato all’emissione di decreti di perquisizione personale, domiciliare e informatica, nonché al sequestro di telefoni cellulari e computer. L’analisi dei dispositivi ha consentito di consolidare le ipotesi investigative, di risalire ai fornitori delle sostanze – anch’essi denunciati – e di raccogliere prove sufficienti per chiedere l’applicazione di misure cautelari nei confronti di tre minorenni coinvolti.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Potenza ha quindi disposto l’ordinanza di custodia cautelare con permanenza domiciliare per tutti e tre i ragazzi, indagati per violazione degli articoli 73 e 80 del D.P.R. n. 309/1990, normativa che regola il contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope.

L’operazione sottolinea l’importanza del presidio delle forze dell’ordine sul territorio e della tempestiva azione giudiziaria nella tutela dei minori, sia come potenziali vittime che come soggetti da sottrarre a percorsi criminali precoci.

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