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sabato, 2 Maggio, 2026
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Sconto di pena per il minorenne coinvolto nell’omicidio di Marzia Capezzuti

È stato condannato a 10 anni di reclusione il 17enne ritenuto colpevole, insieme ai genitori Barbara Vacchiano e Damiano Noschese (per i quali è ancora in corso il processo davanti ai giudici della Corte di assise di Salerno ), dell’omicidio di Marzia Capezzuti, la 29enne milanese uccisa a marzo del 2022 a Pontecagnano Faiano dopo una lunga scia di sevizie e violenze. Secondo la ricostruzione della pubblica accusa, l’allora 15enne accompagnò la madre e il padre la sera in cui Marzia Capezzuti venne uccisa. Il ragazzo, quindi, sarebbe stato presente al momento dell’omicidio e avrebbe aiutato i genitori sia nel compiere l’atto che nel caricare la povera vittima su un furgone per portarla e poi abbandonarla nel casolare dove è stata ritrovata.

I giudici della Corte di appello sezione minorenni di Salerno- come riporta “Il Mattino” -hanno ridotto la pena da 16 anni, inflitti in primo grado e per i quali era stata richiesta la conferma, a 10 anni. Nonostante lo sconto di pena il giovane imputato (difeso dagli avvocati Luigi Capaldo e Giuseppe Russo ) è stato riconosciuto responsabile dell’omicidio in concorso e ritenuto capace di intendere e volere. Su quest’ultimo punto i difensori avevano chiesto di effettuare una nuova perizia sulla capacità di intendere e volere sulla scorta di un passaggio della sentenza di primo grado nella quale i giudici rilevavano che pur essendo «capace di partecipare coscientemente al processo, di comprenderne il significato e di valutarne le possibili conseguenze», il ragazzo presentava una disabilità intellettiva di grado lieve, con abilità cognitive inferiori rispetto alla media dei suoi coetanei. Richiesta che, però, non è stata accolta.

Nel corso dell’ultima udienza gli avvocati del minorenne hanno messo in evidenza le forti contraddizioni delle dichiarazioni testimoniali e l’assenza di univocità dei contenuti del video (in cui avrebbe mimato con le mani uno strangolamento) e della confessione stragiudiziale fatta alla sorella, ma sarà la lettura delle presentazioni della sentenza (entro 90 giorni il deposito) a far comprendere quali e se vi siano margini per il ricorso in Cassazione. Intanto oggi continua il processo ordinario, davanti ai giudici della Corte di assise di Salerno, dove sono imputati i genitori del ragazzo.

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