La Commissione Regionale Trasparenza al lavoro per tutelare il punto nascita di Sapri

Prosegue il dibattito politico-istituzionale in merito alla chiusura del punto nascita dell’ospedale di Sapri, che continua a suscitare ampia preoccupazione nel Golfo di Policastro. Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha più volte dichiarato che tale misura sarebbe stata imposta dal Ministero della Salute. Nella giornata di ieri, la parlamentare Imma Vietri ha smentito tale ricostruzione, accusando il governatore di speculazioni politiche e precisando che la risposta ministeriale alla richiesta di uscita dal Piano di Rientro si è limitata a elencare criticità regionali ancora irrisolte, senza indicare specificamente la chiusura dei punti nascita.

Sul tema intervengono anche Vito Carone e Imma Vietri consulenti della Commissione regionale Trasparenza, controllo delle attività della Regione e degli enti collegati e dell’utilizzo dei fondi. “L’organismo del Consiglio regionale della Campania presieduto da Nunzio Carpentieri – affermano entrambi – sta lavorando assiduamente per mantenere operativo il presidio di Sapri in tutti i suoi servizi, evidenziando come una programmazione sanitaria che prescinda dalle specificità territoriali rischi di compromettere irrimediabilmente l’equità del sistema”.

“È stata depositata un’interrogazione consiliare a firma della Presidente della Commissione regionale Trasparenza, controllo delle attività della Regione e degli enti collegati e dell’utilizzo dei fondi – dichiara Vito Carone – finalizzata a fare chiarezza sulla vicenda del punto nascita di Sapri e a verificare le azioni concrete che la giunta regionale ha intrapreso per salvaguardare tale presidio ospedaliero. La normativa vigente prevede specificamente la possibilità di richiedere deroghe al Decreto Balduzzi per i territori caratterizzati da disagio orografico, condizione che il Golfo di Policastro indiscutibilmente presenta. Le difficoltà infrastrutturali e la conformazione geografica di quest’area giustificano pienamente l’applicazione di tali deroghe, già concesse dal Ministero ad altre regioni in situazioni analoghe”.

“Il punto nascita di Sapri rappresenta un presidio assolutamente essenziale per la salute pubblica, in particolare per la sicurezza di madri e neonati. – aggiunge Antonio Citera- Medici, infermieri e ostetriche vi operano quotidianamente con riconosciuta professionalità e spirito di servizio, affrontando urgenze ed emergenze in un contesto operativo complesso. La chiusura di questo servizio comporterebbe gravi rischi per la popolazione, considerando che i trasferimenti verso strutture alternative richiederebbero percorsi lunghi e spesso difficoltosi, specialmente nelle situazioni di emergenza ostetrica dove ogni minuto può rivelarsi decisivo. Il punto nascita di Sapri ha conseguito la qualifica di Punto Rosa, attestando standard elevati di qualità assistenziale che meritano di essere preservati e valorizzati».

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