Sassano ha accolto stamane uno degli eventi più significativi, di grande rilievo dedicato all’eccellenza del giornalismo, con la XIV edizione del Premio “Orchidea d’Argento” e l’istituzione del riconoscimento alla memoria di Angelo Raffaele Amelio, raffinato intellettuale e protagonista silenzioso ma essenziale dell’informazione pubblica nazionale.
L’evento, ospitato nell’Aula Consiliare del Comune, è stato organizzato dall’Associazione Orchidea d’Argento, dall’Associazione Giornalisti Vallo di Diano, in sinergia con l’Ordine dei Giornalisti della Campania, e con il patrocinio del Comune di Sassano, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e del Consiglio Regionale della Campania.

Ad aprire i lavori, condotti dal giornalista Pierino Cusati, i saluti istituzionali del presidente del Premio Tommaso Pellegrino, del presidente dell’Associazione organizzatrice Mario Trotta, del sindaco Domenico Rubino, del presidente del Consiglio comunale Antonio Capuano, del Vescovo Padre Antonio De Luca, del direttore del Parco Romano Gregorio e del sindaco di Sala Consilina Domenico Cartolano.
Nel suo intervento, Tommaso Pellegrino ha sottolineato come il premio rappresenti un presidio di valori in un’epoca segnata da fragilità informative: “L’Orchidea d’Argento è oggi più che mai un simbolo di resistenza culturale. Ricordare Angelo Raffaele Amelio significa difendere l’etica e il senso del servizio che hanno animato la sua vita professionale. La sua presenza, oggi, è viva nei valori che continuiamo a onorare”.

La manifestazione ha ospitato anche un modulo di formazione professionale per giornalisti, dedicato al tema “Giornalismo e Sanità”, che ha visto gli interventi del presidente dell’Ordine Ottavio Lucarelli, del presidente dell’Associazione Giornalisti Vallo di Diano Rocco Colombo e del giornalista Eduardo Scotti, in un confronto lucido sul ruolo della stampa nella tutela del diritto alla salute.
Il premio “Orchidea d’Argento” 2025 è stato conferito a Simona Brandolini, firma di punta del Corriere del Mezzogiorno, per la qualità della sua narrazione politica e civile, capace di restituire centralità al Sud con uno sguardo analitico e privo di stereotipi. “Questo riconoscimento è un elogio alla dignità del giornalismo locale, che considero tutt’altro che minore. Raccontare le periferie del potere è un atto necessario di giustizia informativa”, ha dichiarato Brandolini.

Il momento culminante della giornata è stato dedicato alla memoria di Angelo Raffaele Amelio, scomparso nel dicembre scorso. Storico autore RAI, aveva firmato format come “Sabato 24”, “Specchio dei Tempi”, “Unomattina” e “Unomattina Estate”, lasciando un’impronta distintiva di sobrietà, rigore e finezza intellettuale.
Il premio a lui intitolato, promosso con il sostegno della Fondazione Monte Pruno, è stato conferito a Mariano Ragusa, già responsabile della redazione salernitana de Il Mattino, che ha voluto rendere omaggio al collega scomparso con parole colme di senso civico e memoria professionale.
A ricordare Amelio, oltre ai rappresentanti delle istituzioni e dell’informazione, anche la moglie Roberta e il fratello Enrico Maria, in un momento di intensa partecipazione emotiva.
Michele Albanese, presidente della Fondazione Monte Pruno, ha espresso con sobria commozione il senso più profondo dell’omaggio:
“Angelo era un intellettuale autentico, capace di custodire la complessità. Sapeva raccontare senza mai semplificare, sapeva ascoltare e far emergere l’umanità dell’altro. Era, prima di tutto, un uomo giusto”.
Nel segno della memoria e della responsabilità, il Premio Orchidea d’Argento continua a rappresentare un raro esempio di valorizzazione del giornalismo come strumento di consapevolezza democratica, nella certezza che raccontare con onestà sia ancora un atto rivoluzionario.













