Un’osteria con 12 portate simboliche ha aperto a Potenza in Largo Elisa Claps: è l’iniziativa di Libera per lanciare la campagna “Fame di verità e giustizia”, a 30 anni dalla nascita dell’associazione. Nel menù: “beni confiscati” con svendite ai mafiosi, “liberi di corrompere” e “legge bavaglio”, piatti amari che denunciano la deriva normativa e la crisi della legalità in Italia.

Il viaggio di Libera toccherà oltre 100 città in Italia ed Europa, per chiedere azioni concrete su mafie, corruzione, verità per le vittime e tutela dell’informazione. «In un Paese dove la partecipazione civica è scoraggiata, lottare è un dovere», afferma Francesca Rispoli.
Marianna Tamburrino (Libera Basilicata) denuncia l’indebolimento degli strumenti anticorruzione e l’aumento delle restrizioni al diritto di cronaca. Senza informazione libera, afferma, «vengono meno giustizia e democrazia».
I dati 2024 sui reati spia in Basilicata parlano chiaro: 1.803 casi, di cui 1.141 solo a Potenza. Le prossime tappe della mobilitazione saranno Lagonegro (20 giugno) sul tema corruzione e Matera (12 luglio) sulla libertà d’informazione.
Libera rilancia: serve un’agenda civile con riforme reali, non solo proclami.