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venerdì, 17 Luglio, 2026
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Restano gravi le condizioni del bambino di Vibonati. Scientifica in casa della mamma

Continuano le indagini dei carabinieri della Compagnia di Sapri per fare luce sulla vicenda del neonato di nove mesi, residente a Vibonati, trasportato d’urgenza in gravi condizioni in eliambulanza all’ospedale Santobono di Napoli. Dove i sanitari l’hanno sottoposto a due delicati interventi chirurgici, dopo aver riscontrato fratture alla testa, al femore e al collo. Secondo una prima ipotesi, causate da un violento scuotimento del neonato. Il bambino resta in terapia intensiva, intubato e in condizioni gravissime.

I carabinieri della sezione Scientifica hanno effettuato un sopralluogo nell’abitazione dove il bimbo vive con la madre e il compagno della donna che ha divorziato da circa 3 metri con il padre del bambino. Sono stati eseguiti numerosi rilievi, alla ricerca di elementi utili a ricostruire le ore precedenti al ricovero ospedaliero. Ogni dettaglio potrebbe risultare cruciale per comprendere l’origine delle ferite riportate dal bambino, tra cui, secondo il primario di Neurochirurgia del Santobono, Giuseppe Cinalli, una gravissima lesione cerebrale che rappresenta, ad oggi, la preoccupazione clinica principale.

Nel massimo riserbo si stanno svolgendo anche gli interrogatori. La madre, 25 anni, originaria di Licusati ma residente a Villammare, il suo compagno e il padre biologico del piccolo sono stati ascoltati più volte dai carabinieri di Vibonati, guidati dal maresciallo Francesco Barile.

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