Una nuova pagina si apre per Sala Consilina, dove la rigenerazione urbana incontra l’impegno civile e la vocazione pastorale in un ambizioso progetto di riqualificazione sociale e architettonica. L’ex casa parrocchiale di via Garibaldi, adiacente alla storica Chiesa dell’Annunziata, sarà trasformata in un moderno Centro di Aggregazione Giovanile, grazie ad un finanziamento di un milione di euro della Regione Campania che ha approvato il progetto presentato dalla Diocesi Teggiano – Policastro.
L’iniziativa, presentata ufficialmente nel corso di una conferenza stampa, tenutasi presso il Comune salese, si inserisce nel quadro degli interventi dell’anno giubilare in corso, proponendosi come catalizzatore di energie giovanili, esperienze formative e percorsi di cittadinanza attiva. Ma più ancora, il progetto rappresenta un modello virtuoso di collaborazione interistituzionale capace di restituire centralità a un’area da tempo marginalizzata e, con essa, di dare nuovo slancio alla vita comunitaria.

“Si tratta di un intervento che va ben oltre il mero recupero edilizio – ha sottolineato il sindaco Domenico Cartolano –. È un’operazione culturale e sociale che mira a restituire ai giovani spazi adeguati, pensati non solo come contenitori di attività, ma come luoghi di identità, crescita e relazione. Ringrazio la Regione Campania, il consigliere Tommaso Pellegrino e la Diocesi per la sensibilità e la visione condivisa.”
Tra i principali artefici del progetto, il consigliere regionale Tommaso Pellegrino, che ha seguito e sostenuto con determinazione l’iter amministrativo per l’ottenimento dei fondi regionali. “Le risorse non sono mai sufficienti per soddisfare tutte le esigenze, ma la scelta di investire su questa iniziativa è scaturita da un progetto serio, motivato e costruito con responsabilità. È l’unico centro riconosciuto nella provincia di Salerno, questo testimonia la qualità della proposta avanzata dalla Diocesi. Puntare sui giovani e su spazi di aggregazione significa investire sul futuro, sull’inclusione e sul valore delle relazioni umane.”

Il Centro ospiterà, oltre a sale multifunzionali per incontri, laboratori e attività culturali, anche un ostello giovanile, concepito come punto d’approdo per pellegrini, camminatori e turisti nell’ambito dei percorsi giubilari.
Un’infrastruttura che non si limiterà alla dimensione ricettiva, ma che fungerà da hub per iniziative formative, spirituali e ambientali.
A fare da trait d’union tra le diverse anime del progetto è la visione pastorale ed educativa della Diocesi di Teggiano-Policastro, nella persona del Vescovo Mons. Antonio De Luca, promotore instancabile di una Chiesa dialogante, aperta al territorio e alle sfide del presente. “Un progetto di questa portata nasce solo laddove esiste una reale volontà di costruire alleanze – ha dichiarato il presule –. Non si tratta semplicemente di un’opera pubblica, ma di una risposta concreta all’urgenza di risignificare i luoghi, renderli accoglienti e partecipati, soprattutto in un tempo in cui l’apatia rischia di svuotare la dimensione collettiva della nostra società.”

Mons. De Luca ha inoltre ribadito il valore simbolico dell’intervento, che punta a fare del Giubileo non solo un evento di richiamo spirituale, ma anche un’occasione di rigenerazione urbana e di riattivazione delle dinamiche culturali e associative locali. “L’ostello sarà uno snodo, non solo fisico ma ideale, di cammini e traiettorie, un crocevia di esperienze, linguaggi e umanità in dialogo. Vogliamo dimostrare che anche nei territori spesso dimenticati dalle grandi politiche, è possibile costruire futuro attraverso la collaborazione e la visione.”
L’annuncio del progetto, è stato dunque accolto con entusiasmo dagli amministratori locali, dagli operatori pastorali e dalla cittadinanza.














