Emergenza caldo, Feneal Uil Salerno chiede il “Decreto Caldo” alla Regione: “Tutelare subito i lavoratori edili”

Con l’arrivo anticipato di un’ondata di caldo intenso, la Feneal Uil Salerno lancia un appello urgente al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, chiedendo la reintroduzione immediata del “Decreto Caldo”. Il sindacato delle costruzioni teme per la salute dei lavoratori edili, quotidianamente esposti a temperature elevate e condizioni climatiche estreme.

«La situazione è già critica – ha dichiarato Patrizia Spinelli, segretaria generale della Feneal Uil Salerno –. Il Decreto Caldo, adottato l’11 luglio 2024, fu un modello per l’Italia. Chiediamo che venga rinnovato subito, per garantire sicurezza e dignità a chi lavora sotto il sole».

Il provvedimento dello scorso anno prevedeva orari flessibili, sospensione delle attività nelle ore più calde e obbligo per le imprese di garantire acqua, ombra e dispositivi di protezione. Oggi, secondo il sindacato, manca una strategia preventiva adeguata.

Spinelli ha sollecitato anche l’intervento dell’Ance Aies Salerno, affinché le imprese riorganizzino i cantieri con pause più frequenti, spazi di riposo e orari differenziati. «Non possiamo aspettare che accadano tragedie – ha detto –. Le indicazioni Inail sono chiare: serve prevenzione e responsabilità».

La Feneal Uil chiede inoltre l’introduzione di ammortizzatori sociali automatici per i giorni di caldo estremo, e l’adozione di un “Decreto Grande Caldo” nazionale, per affrontare strutturalmente l’impatto del cambiamento climatico sul lavoro.

Nel 2023 si sono registrati oltre 1.800 casi di infortuni da stress termico, in gran parte nei settori edilizio e agricolo. «I numeri parlano chiaro – conclude Spinelli –: la sicurezza non può essere lasciata al caso».

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