Tempesta di grandine sul Vallo di Diano: monitoraggio sui danni. A Caggiano 100 auto danneggiate

In seguito alle piogge calamitose e alla grandinata del 16 giugno è stato attivato il monitoraggio dei danni alle infrastrutture, alle strutture agricole e alle colture del Vallo di Diano. Si sono registrate perdite di scorte aziendali. Quello che è avvenuto ha evidenziato, ancora una volta, le condizioni di fragilità del territorio di competenza della Comunità Montana.  Noti sono i danni arrecati alle infrastrutture ed alle opere di bonifica montana interessati da dissesti idrogeologici negli ambienti collinari e montani e i danni alle aziende agricole, a diversi fabbricati rurali, agli insediamenti produttivi e, soprattutto, alle colture causati dalla bomba d’acqua e dalla catastrofica grandinata estesa in gran parte del comprensorio.

Alla luce di ciò la Comunità montana ha chiesto ai sindaci dei Comuni di voler far pervenire eventuali segnalazioni di danni rilevanti e fenomeni di dissesto idrogeologico nonché probabili istanze di danni infrastrutturali, perdita scorte aziendali e danni alle colture subiti dalle aziende agricole operanti sul territorio, al fine di avviare ogni utile procedura per formulare ulteriore istanza per il riconoscimento dello stato di crisi a seguito di eventi calamitosi per l’intero comprensorio comunitario.

Nel frattempo il Comune di Caggiano, guidato dal sindaco Modesto Lamattina, ha presentato la richiesta di riconoscimento di “stato di calamità naturale”. Quasi un centinaio le auto danneggiate in paese, oltre a una decina di pannelli fotovoltaici e la distruzione della maggior parte delle culture presenti nella zona orientale del territorio comunale al confine con la Basilicata.

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