Investì la piccola Evelina sul monopattino a Potenza: condannata la 60enne a un anno con pena sospesa

Un anno di reclusione per omicidio colposo, con pena sospesa a fronte del pagamento di una provvisionale di 25 mila euro. Si è concluso così, con il rito abbreviato, il processo a carico di Lucia De Maria, 61enne di Potenza, alla guida dell’auto che il 18 luglio 2023 travolse e uccise la piccola Evelina Ostapiuk, una bambina di sei anni di origine ucraina.

L’incidente avvenne nel Rione Lucania, a Potenza, nei pressi della chiesa del quartiere. Evelina stava attraversando la strada su un monopattino quando fu investita da una Daewoo Matiz condotta dalla donna. Secondo quanto accertato dagli investigatori, la bambina fu centrata in un tratto di strada a visibilità limitata, caratterizzato da curve, auto parcheggiate e la presenza di pedoni.

La sentenza del giudice ha accolto la richiesta del pubblico ministero Giampaolo Robustella: De Maria è stata riconosciuta colpevole per non aver adeguato la velocità del veicolo alle condizioni della strada e per aver circolato con fari opacizzati e poco efficienti.

È stata invece prosciolta la madre di Evelina, Oksana Ostapiuk, inizialmente indagata per omessa vigilanza sulla figlia e a rischio rinvio a giudizio per omicidio colposo.

“Al di là del forte contenuto emotivo, è stato un processo in cui hanno prevalso le valutazioni tecniche del nostro consulente, l’ingegnere Gianluca Cuomo”, ha commentato l’avvocato Guglielmo Binetti, legale del padre della bambina.

Subito dopo l’incidente, i soccorsi furono tempestivi, intervennero la stessa conducente, la madre della piccola e numerosi passanti, ma per Evelina non ci fu nulla da fare. La sua morte ha profondamente scosso la comunità locale. La famiglia era giunta a Potenza solo pochi mesi prima, in fuga dalla guerra in Ucraina.

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