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mercoledì, 16 Settembre, 2026
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Petrolio in Basilicata, Pichetto e Bardi: “Nessun aumento dei tetti di estrazione”

Nessun aumento dei tetti massimi di estrazione del petrolio in Basilicata. È quanto ribadiscono il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, intervenuti con una nota congiunta sul futuro delle attività estrattive lucane.

Al centro del confronto ci sono i due principali poli petroliferi della regione: la Val d’Agri e Tempa Rossa.

“Le estrazioni di petrolio in Basilicata sono regolate, per la Val d’Agri, dal Protocollo d’intesa sottoscritto nel 1998 dalla Giunta Dinardo e, per Tempa Rossa, dal Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2006”, spiegano Pichetto e Bardi. I tetti massimi previsti da quegli accordi, sottolineano, “restano pienamente in vigore e vincolanti” e non vi sarebbe, da parte del Governo o della Regione, alcuna intenzione di modificarli. La produzione, precisano ancora, può aumentare o diminuire in base alle esigenze del periodo, ma sempre nel rispetto dei limiti fissati dai protocolli. La posizione viene inserita nel quadro della strategia nazionale per il rafforzamento dell’indipendenza energetica, in una fase nella quale il Governo considera la valorizzazione delle risorse nazionali una componente della sicurezza degli approvvigionamenti e del sistema energetico.

La discussione arriva dopo il decreto-legge approvato dal Governo il 10 settembre 2026, che contiene disposizioni per accelerare i procedimenti relativi a infrastrutture e attività energetiche strategiche. Il provvedimento è entrato in vigore l’11 settembre.

Tra le misure previste c’è anche la possibilità di ricorrere a un commissario ad acta nel caso in cui una Regione non si esprima entro i termini previsti e la sua inerzia possa compromettere attività considerate strategiche per la sicurezza energetica, la continuità degli approvvigionamenti o l’unità economica del Paese.

La norma prevede il coinvolgimento della Regione interessata e stabilisce che il commissario, nell’ambito delle attività propedeutiche all’adozione dell’atto sostitutivo, assicuri forme di pubblicità e informazione ai territori e ai Comuni interessati, anche sugli aspetti tecnici, socioeconomici e sulle tutele ambientali. 

È proprio su questo punto che Governo e Regione sottolineano che l’accelerazione delle procedure non comporterebbe il superamento delle garanzie previste. Nella nota congiunta viene inoltre ribadita la permanenza delle garanzie ambientali e delle compensazioni destinate ai territori.

Restano confermate anche le royalties spettanti ai Comuni e alle comunità lucane, che, secondo quanto riferito da Pichetto e Bardi, aumentano in proporzione alla produzione effettivamente erogata.

La Regione Basilicata, d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, afferma di aver rafforzato i controlli sul Centro Olio Val d’Agri e sulle aree estrattive attraverso il monitoraggio continuo di ARPAB, la pubblicazione dei dati e una gestione rigorosa degli eventuali sversamenti.

Secondo quanto comunicato da Regione e MASE, in caso di sversamenti è previsto l’obbligo di intervento immediato, insieme a verifiche indipendenti.

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