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sabato, 18 Aprile, 2026
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“Aree interne destinante a morire”. Il Piano strategico nazionale fa paura anche al Vallo di Diano

Molti progetti e diverse prospettive del Vallo di Diano puntano sulla “qualifica” di area interna del territorio. Da tempo, da quando Raffaele Accetta era presidente della Comunità Montana, il territorio è stato scelto come area pilota, la seconda della regione. Molti fondi sono arrivati, anche spesi. Non tutti visibili ma comunque la denominazione di area interna, quindi con difficoltà era ed è un salvagente per evitare o quanto meno allontanare la deriva. Altri fondi sono in arrivo. Tuttavia le ultime sulle aree interne da parte del Governo fanno propendere a un pessimismo giustificato. “Accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile”, luoghi la cui  “struttura demografica” è “compromessa” e che quindi “non possono porsi alcun obiettivo di inversione di tendenza ma non possono nemmeno essere abbandonate a sé stesse. Hanno bisogno di un piano mirato che le possa assistere in un percorso di cronicizzato declino e invecchiamento in modo da renderlo socialmente dignitoso per chi ancora vi abita”. Il testo, o i questi specifici estratti, provengono dal documento “Piano strategico nazionale delle aree interne” della presidenza del consiglio italiano. E lasciano poco sperare al futuro, anche del Vallo di Diano. Quel salvagente delle “aree interne” sarà bucato?

2 Commenti

  1. Morrone Giovanni Battista says:

    Amici del Vallo di Diano , non credete alle promesse elettorali , l’unico progetto serio per la nostra gente consiste nella lotta alla corruzione ed alle clientele , troppi figli di politici contenterranei occupano posti di prestigio , come sono entrati ?

  2. Antonio Fusco says:

    ……..il modo di votare degli ultimi decenni della gente del vallo di diano potrebbe essere assunto a modello di stupidaggine o di opportunismo clientelare pur di ottenere qualche elemosina e qualche bonus. Fatevi un giro nella parte centrale del paese di sala consilina o in altri centri del vallo di diano e vi sembrerà di passeggiare in una riserva indiana. De luca e la sua banda e quelli che lo hanno preceduto hanno ridotto queste terre ad un deserto oltre che di popolazione e di abbandono anche culturale ed esempio di come si svende la propria dignità per un piatto di lenticchie.

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