È polemica sulla decisione di finanziare il recupero dello zuccherificio di Policoro, confermata dall’assessore regionale Cosimo Latronico. L’intervento sarà sostenuto interamente dal Dipartimento per le Politiche di Coesione nell’ambito degli ecosistemi dell’innovazione al Sud, con un ruolo centrale affidato alla Regione Basilicata.

A sollevare critiche è il sindaco di Tito, Fabio Laurino, che parla di “metodi poco rispettosi”, sottolineando come il finanziamento riguardi la stessa misura del progetto “Green Digital Hub”, promosso dal CNR Basilicata e previsto proprio nell’area industriale di Tito. Un progetto che, evidenzia il primo cittadino, si era classificato al primo posto e per il quale la Regione aveva già sostenuto spese di validazione, senza però garantire la quota di cofinanziamento necessaria per l’avvio.
“Abbiamo chiesto più volte, come Consiglio comunale, chiarimenti al presidente Bardi, anche attraverso la richiesta di un incontro, in merito a un progetto che avrebbe potuto rappresentare un’occasione concreta di rilancio della nostra area industriale, sia dal punto di vista produttivo sia ambientale”, ha dichiarato Laurino.
Secondo il sindaco, tuttavia, “nessun chiarimento è mai giunto”. Da qui la denuncia di un metodo che definisce “poco rispettoso sul piano istituzionale e nei confronti di una comunità che, da anni, chiede il rilancio della propria area industriale”.
Laurino conclude con un appello alla trasparenza: “Mi auguro che si faccia chiarezza sulla vicenda, non tramite comunicati stampa, ma attraverso quel dialogo istituzionale più volte richiesto e mai avviato. Un confronto necessario per discutere di un serio piano di rilancio produttivo e occupazionale dell’area industriale e della sua riqualificazione ambientale”.














