Sparatoria di Centola: un colpo alla schiena del ladro. Arrestato il complice in ospedale

Eseguita l’autopsia sul corpo di Rivaldo Rusi, il 26enne albanese ucciso a Foria di Centola durante un tentativo di furto in una villetta, nella notte tra domenica e lunedì scorsi. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, il giovane sarebbe stato colpito da dietro, in zona postero-laterale, compatibilmente con l’ipotesi che stesse tentando di scappare quando è stato raggiunto dal colpo.

A esplodere il colpo mortale sarebbe stato un fucile da caccia. L’arma, caricata con cartucce a pallini, ha determinato l’apertura a “rosa”, colpendo il giovane agli organi vitali e provocandone la morte sul colpo. Non ci sarebbero dubbi, dunque, sulla dinamica fatale, anche se saranno gli esiti completi dell’autopsia a chiarire ogni dettaglio.

Il corpo del 26enne è stato rinvenuto circa 48 ore dopo la sparatoria, in avanzato stato di decomposizione, nascosto all’interno di una tinozza per il vino e ricoperto di vegetazione, a poca distanza dal luogo della tentata intrusione.

È finito in manette il cittadino albanese rimasto ferito da un colpo di fucile durante un tentativo di furto in abitazione lo scorso 22 giugno a Foria di Centola. I carabinieri della Compagnia di Sapri, su disposizione della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP, a carico dell’uomo ritenuto responsabile di tentato furto, rapina impropria e porto abusivo di arma da fuoco.

L’arresto rappresenta la prima misura formale nell’ambito dell’indagine avviata dopo i drammatici fatti avvenuti nella frazione cilentana. La notte del 22 giugno tre persone si sono introdotte in un’abitazione per un furto. Il proprietario, insospettito da rumori provenienti dall’esterno, era uscito nel cortile impugnando un fucile e ha esploso dei colpi.

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