Torna Calamo a Padula: Murubutu e Jepis Rivello tra parole, musica e memoria nei luoghi dove abitano le storie

Venerdì 11 luglio, con inizio alle ore 19:30, il suggestivo giardino di Palazzo Pinto, ubicato nel centro storico di Padula, ospiterà la seconda edizione di Calamo: Scrivere il Futuro, iniziativa culturale di rilievo promossa dall’associazione Calamo APS. Un progetto che si configura come un autentico laboratorio di idee, capace di coniugare la dimensione locale con le dinamiche intellettuali contemporanee, in una cornice di raffinata suggestione storica e architettonica.

Padula, fulcro del Vallo di Diano e celebre per la sua Certosa di San Lorenzo, il più vasto complesso monastico italiano e sito UNESCO dal 1998, si presta così a ospitare un evento che vuole ricucire il rapporto tra cultura, territorio e futuro, restituendo voce e protagonismo a un’area spesso percepita come periferica nel panorama culturale nazionale.

La serata si aprirà con un aperitivo al tramonto accompagnato dall’esibizione del M° Giuseppe Romano, raffinato arpista la cui musica evoca una sospensione del tempo, conducendo l’ascolto in una dimensione di profonda intimità e contemplazione.

Alle 20:00 seguiranno i saluti istituzionali, preludio all’open act del giovane autore e rapper Gaspare Setaro, la cui scrittura e performance incarnano la ricerca di un linguaggio autentico, ancorato al vissuto personale e territoriale.

Il fulcro dell’iniziativa sarà il talk “Dove abitano le storie? Parole tra memoria e futuro”, un dialogo della durata di un’ora fra due voci di rilievo nel panorama culturale italiano contemporaneo: Alessio Mariani, in arte Murubutu — filosofo, cantautore e scrittore di rap poetico — e Giuseppe Jepis Rivello, narratore e formatore impegnato nella tessitura di comunità attraverso il racconto. Un confronto serrato e ricco che attraverserà i temi del linguaggio, della memoria e della funzione educativa della parola, interrogandosi sul suo ruolo imprescindibile nell’epoca della frammentazione comunicativa.

Al termine del talk, sarà aperto uno spazio di dialogo diretto con il pubblico, a sottolineare la natura partecipativa e comunitaria dell’evento. La serata si concluderà in un’atmosfera di convivialità e musica sotto le stelle, favorendo l’incontro e la riflessione informale.

L’iniziativa si inserisce in un progetto di più ampio respiro che mira a promuovere la cultura come strumento di rigenerazione sociale e territoriale, restituendo dignità e centralità a un’area come il Vallo di Diano, spesso marginalizzata nelle traiettorie culturali nazionali.

Il format dei talk — basato sul dialogo diretto tra un esperto e un facilitatore — unito all’inclusione di momenti performativi quali concerti e monologhi, restituisce all’evento una natura dinamica e innovativa, capace di coinvolgere non solo gli addetti ai lavori ma anche un pubblico eterogeneo, valorizzando la pluralità delle espressioni culturali.

Padula, con il suo centro medievale ricco di testimonianze architettoniche, la sua tradizione culturale e la vocazione storica, rappresenta la cornice ideale per questa riflessione sul potere delle storie e della parola come elementi fondanti dell’identità collettiva e strumenti imprescindibili per immaginare e costruire il futuro.

Calamo APS, fondato e animato da giovani professionisti e volontari locali, ha saputo raccogliere il sostegno di enti pubblici e privati, tra cui il patrocinio gratuito della Città di Padula e il contributo di realtà quali Banca Monte Pruno e altre imprese locali, tessendo così una rete virtuosa a sostegno della cultura come bene comune.

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