
A seguito del consiglio regionale straordinario, permane una profonda preoccupazione per la grave crisi idrica che colpisce la Basilicata, con impatti devastanti soprattutto sul comparto agricolo, fulcro dell’economia e dell’identità regionale.
Gli agricoltori stanno subendo pesanti perdite a causa della siccità prolungata e delle restrizioni idriche, che mettono a rischio la sopravvivenza delle coltivazioni e la tenuta stessa delle imprese agricole.
Il Movimento 5 Stelle Basilicata ribadisce la necessità di richiedere con urgenza lo stato di emergenza al Governo nazionale, al fine di attivare indennizzi rapidi e misure straordinarie per sostenere la produzione agricola. Viene inoltre chiesto lo sgravio dei canoni irrigui consortili per gli anni 2024 e 2025.
Federica PistoneModifica profilo
Le consigliere regionali del M5S, Viviana Verri e Alessia Araneo, denunciano la “totale mancanza di una strategia da parte della Giunta regionale, accusata di offrire solo rassicurazioni generiche mentre il settore agricolo rischia il tracollo. Particolarmente gravi, secondo il Movimento, le dichiarazioni dell’assessore Cicala, che ha legato la richiesta dello stato di emergenza alla verifica di carenze idriche future, ignorando l’attuale drammaticità della situazione”.
Secondo le consigliere regionali del M5S, “questa non è una crisi isolata, ma un effetto evidente dei cambiamenti climatici in atto. È dunque necessario investire subito in infrastrutture irrigue moderne, pratiche agricole sostenibili e sistemi di adattamento resilienti”.
Infine, il Movimento chiede la revisione degli accordi con la Regione Puglia sull’approvvigionamento idrico, definendo inaccettabile che la Basilicata – grande fornitrice d’acqua – sia penalizzata da continue restrizioni, mentre le sue risorse vengono trasferite altrove.