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venerdì, 17 Aprile, 2026
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Pompei: nuova ricerca svela la dieta e le pratiche alimentari degli antichi

Come venivano allevati pecore, capre e suini, ma anche coltivati cereali e legumi e sfruttate le risorse acquatiche nell’antica Pompei: sono questi i temi al centro di una recente ricerca scientifica condotta dal Laboratorio di Ricerche Applicate “Annamaria Ciarallo” del Parco Archeologico di Pompei, in collaborazione con l’Università della Campania Luigi Vanvitelli, La Sapienza di Roma e l’Università di York.

Lo studio, pubblicato in Open Access sulla rivista Scientific Reports, si basa sull’analisi degli isotopi di carbonio e azoto per indagare la dieta degli abitanti pompeiani, le risorse alimentari disponibili e le pratiche agricole e zootecniche.

Pompei rappresenta un unicum per la quantità e varietà di resti organici conservati. I risultati rivelano pratiche di allevamento differenziate tra capre e pecore, e una grande variabilità nella dieta dei suini, segno di una gestione flessibile delle risorse. Ampio spazio è dedicato anche al consumo di legumi e cereali, fondamentali nella dieta, e all’utilizzo delle risorse marine, in linea con quanto riportato dalle fonti antiche.

La ricerca è stata anche uno dei temi principali della mostra “L’Altra Pompei”, tenutasi lo scorso anno presso la Palestra Grande del sito.

Il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel, sottolinea come “la ricerca non si fermi allo scavo, ma continui grazie a nuove tecnologie, aprendo scenari inediti sulla vita quotidiana antica. Un terzo della città è ancora da scavare, ma la quantità di informazioni ottenibili è potenzialmente illimitata”.

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