Il ritorno della Piramide nello spettacolo degli Sbandieratori e Musici dello Stato di Diano: “Vogliamo crescere ancora”

Si è conclusa da poco a Teggiano la 30esima edizione de “Alla Tavola della Principessa Costanza”, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate campana. A contribuire al successo della manifestazione sono senza dubbio le esibizioni di tamburini, pistonieri, sbandieratori, acrobati, giullari e danzatori. Tra gli spettacoli che hanno riscosso maggior successo tra il pubblico ci sono quelli degli Sbandieratori e Musici dello Stato di Diano che, nella serata conclusiva, hanno deciso di fare un salto nel passato riproponendo uno dei momenti salienti delle loro performance: la piramide umana. Eseguita per l’ultima volta nel 2017, la piramide è stata realizzata con i membri storici del gruppo, tra cui i due fondatori Aurelio Blasi e Marco Pasqua, conquistando gli spettatori nonostante la pioggia battente. 

La prima formazione della Piramide (2014)

La coreografia dello spettacolo, ideata dai due responsabili del gruppo Ilenia De Paola (musici) e Antonio Corvino (sbandieratori), è frutto dell’impegno di questi anni e racconta la storia della compagnia. Fondato nell’aprile 2014, da allora il gruppo è cresciuto e ad oggi conta trentacinque membri tra sbandieratori, musici e portatori di stendardi dell’età media di 18 anni. Inizialmente gli Sbandieratori venivano accompagnati dalle Tamburine dello Stato di Diano, storico gruppo della Pro Loco Teggiano, fino alla formazione, nel 2017, dei Musici. Sono circa sessanta i ragazzi e le ragazze che si sono avvicendati nel gruppo nei nove anni di attività (interrotta a causa della pandemia) e tra loro figurano i  veterani come Marco Pasqua, Gerarda Morello, Mariapia Fiore, Daniele Mazza, Rosario Mazza, Alex Lobosco e i due responsabili. 

Col tempo, oltre al numero, è cresciuta anche la qualità delle esibizioni grazie al costante esercizio che ha permesso di raggiungere dei risultati significativi che testimoniano il progresso  artistico e tecnico dei membri. “Da marzo sia musici che sbandieratori si allenano due volte a settimana per due ore- spiegano i responsabili De Paola e Corvino- anche se, quando siamo vicini alle uscite, ci alleniamo molto di più”. Grazie a un programma di allenamento strutturato sono state perfezionate le esecuzioni musicali e le performance con le bandiere. I musici, attraverso esercizi specifici come il paradiddle, hanno imparato ad avere una maggiore dimestichezza col tamburo, migliorando l’armonia delle esibizioni. Gli sbandieratori, invece, si sono concentrati dapprima a rafforzare le basi, partendo dai lanci personali e quelli laterali e all’indietro, per poi proseguire con l’allenamento per gli spettacoli di coppia, della piccola squadra (composta da quattro persone) e della grande squadra, (composta a partire da sei). 

Dopo aver appreso le basi dell’arte della bandiera dagli Sbandieratori della Signoria di Firenze e dal maestro Neri Braschi (al quale hanno reso omaggio nella passata edizione della Principessa Costanza dopo la sua scomparsa), gli sbandieratori si sono evoluti cercando uno stile sempre più personale, talvolta ideando nuovi movimenti ispirandosi a persone conosciute nel loro percorso come nel caso del Barchielli, che prende il nome da uno sbandieratore fiorentino. 

“Quest’anno abbiamo modificato alcuni movimenti base come quello che prevede il lancio della bandiera- ha spiegato Antonio Corvino- Ci siamo concentrati in particolare sul numero di bandiere da saper usare, ora anche persone che sono al primo anno riescono ad utilizzarne due contemporaneamente. Abbiamo perfezionato anche i movimenti con tre bandiere che, rispetto all’anno scorso, sono state realizzate con un drappo più leggero che offre una migliore resistenza al vento”.

Fondamentale per la coordinazione tra i vari membri sono le prove della combinata, l’esibizione in cui Musici e Sbandieratori si muovono insieme. Ancor di più se si pensa che da quest’anno il gruppo ha aperto le porte a delle nuove e giovanissime leve: due sbandieratori di 11 e 12 anni, che si esibiscono con bandiere fatte su misura seguendo le regole per under 13 della Lega Italiana Sbandieratori (alla quale il gruppo è iscritto) e delle bambine di dieci anni nel gruppo dei musici, che sono state capaci di assimilare in maniera molto naturale tutto ciò che facevano i più grandi.

Nel tempo il gruppo ha saputo innovarsi anche introducendo nuovi brani musicali, dimostrando di essere alla ricerca di nuove modalità di espressione artistica. Soltanto nell’ultimo anno sono nate tre marce (Insidia, ideata da Ilenia De Paola, Tenzone e Ultimo) e un ritmo creato appositamente per lo spettacolo principale della Principessa Costanza. “A volte i ritmi richiamano canzoni famose- ci ha spiegato De Paola- come nel caso della marcia Sorelle, ispirata al brano Believer degli Imagine Dragons, o di Anomalus, un ritmo usato durante l’esibizione del trio, che ha preso spunto dalla canzone Anomalus dei Folkstone. Ci sono, però, ritmi originali come quello intitolato Zin che è stato creato da Daniele Mazza, un membro del gruppo” .

Le dure ore di allenamento, documentate con ironia sulla pagina Youtube (https://youtu.be/AYZhU3Ue0EM?si=yqVDDYLzAJ_Kh1E8) e sui canali social ufficiali gestiti da Gerarda Morello, sono state ripagate dalla partecipazione a manifestazioni e gare in giro per l’Italia. Da settembre gli Sbandieratori e Musici dello Stato di Diano hanno preso parte a nove eventi, segno di un crescente consenso da parte del pubblico. Tra le uscite più significative quelle ad Avigliano, Antrodoco, dove si svolgeva una gara di tamburi, e la più recente, agli inizi di agosto, alla rievocazione Arte e Mestieri a Sala Consilina, che ha rappresentato un modo per suggellare  l’unione tra le due manifestazioni storiche. 

Esibizione a Avigliano

“Le esperienze fatte ci hanno permesso di poter prendere spunto da altri gruppi che hanno più conoscenze di noi e con i quali siamo rimasti in contatto- ha raccontato De Paola – Sia Avigliano che Antrodoco hanno rappresentato uno scambio, una possibilità di confrontarci. E’ stato piacevole incontrare altri gruppi e l’interesse, la passione, che abbiamo in comune hanno creato un‘atmosfera di festa tanto che ad Antrodoco non sembrava di essere in gara, è passato tutto in secondo piano”. 

Esibizione Antrodoco
Antrodoco

“E’ stato un anno impegnativo ma anche questa volta l’esperienza della Principessa Costanza, che consideriamo una sorta di esame di fine anno accademico, si è conclusa positivamente. Siamo molto orgogliosi dei ragazzi per l’impegno dimostrato, è solo grazie al loro sacrificio e alla loro passione che abbiamo potuto raggiungere questi traguardi. Ringraziamo anche la Pro Loco Teggiano e la nostra referente Concettamaria Cantelmi. Per l’anno prossimo- hanno concluso i due responsabili- non c’è ancora un progetto ufficiale. Sicuramente vorremmo mantenere saldi i rapporti creati quest’anno con gli altri gruppi, magari partecipare a qualche gara e accrescere ancora di più il numero dei membri, soprattutto per quanto riguarda gli sbandieratori”. 

Exit mobile version