
Si è svolto questa mattina nell’aula consiliare della Certosa di San Lorenzo a Padula un tavolo tecnico, convocato dal Comune di Padula e rappresentato dal e il consigliere comunale del Comune di Padula, con delega all’Ambiente, Giuseppe Tierno, dedicato al Battistero Paleocristiano di San Giovanni in Fonte, costruzione del IV secolo d.C. unica al mondo per la sorgente naturale che alimenta la vasca battesimale. L’incontro ha rappresentato un momento cruciale di confronto tra istituzioni locali, esperti tecnici e rappresentanti della Diocesi, finalizzato a definire strategie concrete per la salvaguardia e la valorizzazione di uno dei patrimoni paleocristiani più antichi e preziosi d’Italia.
Tra i partecipanti, Monica Rosciano della Società agricola La Fonte ha offerto una testimonianza diretta dello stato di incuria del sito, evidenziando comportamenti che ne compromettono la sacralità e l’integrità, il Battistero viene talvolta frequentato da coppiette, da cittadini che conducono cani al guinzaglio, e persino da persone che adoperano la vasca per abluzioni personali, sottraendo alla struttura la dignità storica e spirituale che le compete.
L’attenzione dei partecipanti si è concentrata anche sulla gestione tecnica delle acque e sull’integrità strutturale del monumento. In particolare, Beniamino Curcio, presidente del Consorzio di Bonifica Integrale Vallo di Diano e Tanagro, ha sottolineato l’importanza di un approccio coordinato e continuo alla manutenzione idraulica del sito, evidenziando che il Battistero non è solo un monumento storico, ma un ecosistema delicato: la sorgente naturale deve essere monitorata costantemente per evitare ristagni e possibili danni alla struttura, e ogni intervento deve essere progettato in modo mirato e sostenibile. Curcio ha inoltre rimarcato la necessità di un coordinamento tra enti pubblici e privati per garantire una gestione integrata e duratura.

All’aspetto tecnico hanno contribuito i dati presentati dall’ingegnere Mariano Alliegro, anch’egli del Consorzio, che ha illustrato i rilievi sul livello dell’acqua nella vasca battesimale. Le misurazioni hanno evidenziato una differenza minima di appena un centimetro rispetto ai valori storici, confermando l’efficienza della sorgente, ma allo stesso tempo sottolineando come la piccola variazione possa avere implicazioni sul lungo periodo, rendendo necessaria una sorveglianza costante e interventi mirati di manutenzione idraulica e pulizia dei canali esterni.
All’incontro hanno preso parte anche l’assessora del Comune di Sala Consilina, Domenica Ferrari, e la Diocesi di Teggiano Policastro la quale era rappresentata da don Vincenzo Federico e don Giuseppe Radesca, pronti a garantire il sostegno ecclesiastico nella tutela spirituale e culturale del monumento.


L’incontro ha affrontato anche questioni pratiche legate alla manutenzione ordinaria, come la rimozione di fanghiglia, detriti e vegetazione infestante, e il contenimento delle colonie di piccioni, il cui guano danneggia superfici e pannelli informativi e accelera il deterioramento delle strutture, rappresentando un rischio igienico-sanitario.
L’incontro ha delineato le linee guida per un piano di intervento urgente, finalizzato a ripristinare la fruibilità del sito e a tutelarne l’integrità, aprendo al contempo la prospettiva di un progetto di valorizzazione a lungo termine, che trasformi il Battistero in un fulcro culturale e turistico del Vallo di Diano.















