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domenica, 19 Aprile, 2026
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Padula celebra l’eredità di Joe Petrosino tra premi, teatro e nuove proposte per la memoria dell’eroe antimafia

Ieri, nella suggestiva cornice della Certosa di Padula, si è svolta la conferenza stampa che ha anticipato la rassegna teatrale dedicata a Joe Petrosino. Un’occasione di forte valore simbolico e culturale per commemorare il legame tra la nostra terra e la figura storica dell’ispettore italo-americano, pioniere nella lotta alla criminalità organizzata e simbolo universale di giustizia.

La platea ha accolto con entusiasmo l’annuncio dei vincitori del Premio internazionale “Joe Petrosino” 2025. Spiccano i nomi di due personalità originarie di Polla, Francesco Curcio, attuale capo della Procura antimafia di Catania, e il tenente colonnello Domenico Lapadula, comandante del Nucleo Investigativo di Palermo. Insieme a loro sono stati insigniti anche il testimone di giustizia Mario Cavallaro, la cui scelta di denunciare ha rappresentato un atto di grande coraggio, e il giornalista antimafia Stefano Baudino, voce autorevole e impegnata nel raccontare le dinamiche della criminalità organizzata.

La scelta dei premiati non è stata casuale: essa incarna un messaggio forte, che va oltre la celebrazione, ribadendo come legalità, dedizione e responsabilità civica non siano slogan, ma pratiche quotidiane che definiscono l’identità dei servitori dello Stato. Curcio e Lapadula, figli della stessa terra che diede i natali a Petrosino, ne rappresentano oggi la continuità ideale e concreta.

La serata è proseguita con la rappresentazione teatrale “Joe Petrosino”, scritta dalla giudice e autrice Maria Francesca Mariano. Il testo, profondo e intenso, ha saputo trasformare la memoria in esperienza scenica, regalando al pubblico uno spaccato di alto valore civile ed emotivo.

Sul palco, Marco Antonio Romano ha offerto un’interpretazione magistrale di Vito Cascio Ferro, figura emblematica nella storia della mafia e antagonista diretto di Petrosino, mentre Daniele Indino ha reso con grande intensità la forza morale e umana del detective. Ad arricchire il cast, Valentina Piccolo, Giulia Botrugno, Enzo Esposito e Gloria Parisi, che con le loro interpretazioni hanno dato ulteriore spessore a una messa in scena capace di coniugare teatro e memoria collettiva.

Durante l’evento, il presidente dell’Associazione Internazionale “Joe Petrosino”, Pasquale Chirichella, ha annunciato la proposta di istituire, a partire da quest’anno, il “Petrosino’s Day” il 30 agosto, giorno di nascita dell’eroe di Padula. L’iniziativa mira a consolidare un momento annuale di riflessione, coinvolgendo istituzioni, scuole e cittadini, affinché la vita di Petrosino, nato nel 1860 e divenuto il primo detective italiano della Polizia di New York, continui a rappresentare un esempio vivo per le nuove generazioni.

Alla conferenza erano presenti Stefania Melito, pronipote di Joe Petrosino, il consigliere comunale Giuseppe Tierno, l’assessore al Turismo Antonio Fortunati, il capitano Veronica Pastori della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, l’assessore del Comune di Polla Giuseppe Curcio e il comandante della Polizia Stradale di Sala Consilina Nicola Molinari. Presenze che testimoniano una rete di vicinanza e impegno a sostegno della memoria di Petrosino e dei valori che egli incarna.

La serata è stata molto più di una manifestazione celebrativa, ha rappresentato un incontro tra storia, arte e comunità. Un tributo autentico a un grande figlio di Padula che, con coraggio e dedizione, fece della legalità la sua missione. I premi, lo spettacolo e le proposte lanciate non hanno avuto soltanto un valore simbolico, ma hanno mostrato come la fiamma accesa da Joe Petrosino continui ad ardere ancora oggi, illuminando il cammino di chi crede che giustizia e legalità possano e debbano essere faro del nostro presente e del nostro futuro.

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