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venerdì, 17 Aprile, 2026
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Caso Dora Lagreca, attesa per la decisione sull’archiviazione. “Libera Basilicata” chiede verità e giustizia

Si è tenuta ieri mattina presso l’aula Croce del Tribunale di Potenza l’udienza per l’archiviazione delle indagini sulla tragica morte di Dora Lagreca, la giovane 30enne di Montesano sulla Marcellana, deceduta quattro anni fa dopo essere precipitata dal quarto piano di una palazzina a Parco Aurora, Potenza. L’unico indagato è l’ex fidanzato di Dora, Antonio Capasso, accusato di istigazione al suicidio.

La Procura ha avanzato per la terza volta la richiesta di archiviazione nei confronti di Capasso, ma la famiglia di Dora, assistita dagli avvocati Cristina Coviello e Renivaldo Lagreca, si è sempre opposta, chiedendo il cambio di imputazione da istigazione al suicidio a omicidio con richiesta di imputazione coatta. Il giudice si è riservato la decisione, che sarà comunicata nelle prossime settimane.

Sulla vicenda si è espressa anche l’associazione Libera Basilicata, che da sempre sostiene la famiglia Lagreca nella loro battaglia per verità e giustizia. “Noi eravamo al fianco di mamma Rosalba, papà Giovanni e della sorella Michela per continuare a chiedere verità e giustizia per Dora, una ragazza solare e piena di vita che non può essere archiviata come suicidio”, hanno dichiarato da Libera.

L’associazione ha inoltre sottolineato i numerosi interrogativi ancora aperti: “tanti i dubbi rimasti inevasi che chiediamo di chiarire insieme alla famiglia. Sono emersi errori nella fase di indagine e giudizio che meritano una presa di coscienza che restituisca dignità, in primis a Dora, e che tenga conto del dolore della sua famiglia.”

Il presidio Libera Potenza “Elisa Claps e Francesco Tammone” si impegna a sostenere la famiglia Lagreca nella sua lotta contro il muro del silenzio e dell’indifferenza. “Il diritto alla ricostruzione della verità è un diritto fondamentale, insopprimibile, che appartiene alla vittima, alla sua famiglia, ma anche a tutti noi”, hanno concluso.

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