Gioco d’azzardo, in Basilicata spesi oltre 2.500 euro per cittadino: allarme nei piccoli comuni

Ogni cittadino lucano, nel 2024, avrebbe speso in media oltre 2.500 euro nel gioco d’azzardo. Un dato allarmante, che emerge dal rapporto “Non così piccoli” realizzato da CGIL, Federconsumatori e Fondazione Isscon, e che punta i riflettori su un fenomeno sempre più diffuso, soprattutto nei piccoli comuni della regione.

In provincia di Potenza, la cifra giocata online supera i 640.000 euro, mentre in quella di Matera si attesta attorno ai 358.000 euro. Sebbene la Basilicata non sia tra le regioni con i numeri più drammatici a livello nazionale, come gran parte del Mezzogiorno presenta dati peggiori rispetto al resto del Paese, con una tendenza in crescita che preoccupa esperti e operatori sociali.

A destare particolare allarme è la trasformazione del gioco: oltre il 60% delle giocate avviene ormai online, senza più il bisogno di recarsi fisicamente in sale slot o bar. Un cambiamento che aumenta il rischio di dipendenza, poiché rende l’accesso al gioco più facile, immediato e meno controllabile, anche per le fasce più vulnerabili della popolazione.

Il rapporto segnala inoltre anomalie territoriali in Basilicata: forti variazioni nei volumi di gioco, concentrazioni sospette in comuni a bassa densità abitativa e un aumento del gioco online non giustificato da motivi economici o sociali evidenti.

Tali segnali, sottolineano i redattori del report, potrebbero indicare usi distorti del gioco d’azzardo, come il possibile riciclaggio di denaro attraverso piattaforme digitali, specialmente nelle aree interne della regione, spesso meno monitorate e più fragili sotto il profilo dei controlli istituzionali.

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