Ponte Caiazzano, Pellegrino sbotta: “Mi sono scocciato. Quattro anni di ritardi, è ora di chiedere scusa ai cittadini”

Durante il Question Time tenutosi presso il Consiglio Regionale della Campania, il consigliere regionale Tommaso Pellegrino è intervenuto con forza sul caso del Ponte Caiazzano, infrastruttura chiusa dal 2021 tra i comuni di Padula e Sassano, nel Vallo di Diano. Un’infrastruttura strategica, ancora oggi inspiegabilmente ferma nonostante risorse disponibili e promesse disattese.

«Tra Padula e Sassano abbiamo un ponte chiuso dall’ottobre del 2021 di 50 metri. Ponte strategico che unisce una parte importante del territorio dove ci sono una serie di attività economiche e tante famiglie», ha esordito Pellegrino.

Il consigliere ha poi puntato il dito contro la gestione della vicenda da parte della Provincia di Salerno: “È stato chiuso dalla Provincia di Salerno dopo una perizia, sulla quale ho dei dubbi. Ponte chiuso, le risorse economiche ci sono state fin dal primo minuto: la Regione Campania ha dato la disponibilità per le risorse economiche”.

La denuncia si fa più dura quando Pellegrino ricostruisce la cronologia dei ritardi: «Tutta la procedura della gara è iniziata con due anni di ritardo, poi è stato fatto l’affidamento dei lavori e poi una serie di interruzioni per imprevisti legati ai sottoservizi. Si è andati avanti disattendendo puntualmente la data di fine dei lavori”.

Il colpo di scena, definito dal consigliere una vera e propria “beffa”, riguarda una nuova motivazione tecnica emersa in questi giorni: “Ultima beffa, del responsabile dell’Ufficio tecnico della Provincia di Salerno, dopo 4 anni, per “sorprese geologiche”. Io penso che dobbiamo essere seri e responsabili. Non può dire la Provincia di Salerno che i lavori procedono regolarmente, è inaccettabile”.

Nel suo intervento Pellegrino chiede conto dei danni causati e delle responsabilità: «Bisogna essere seri, nei confronti di attività economiche che hanno ripercussioni e danni economici da 4 anni. Chi risarcirà le famiglie e i cittadini che stanno vivendo una serie di disagi? Chi individuerà i responsabili delle inesattezze tecniche? Le prove da carico devono essere fatte prima dell’abbattimento del ponte, non dopo. Ci sono dei profili di responsabilità che vanno accertati e pretendiamo date certe».

Anche sulla segnaletica, Pellegrino ha segnalato criticità: «Anche sulla segnaletica ci sarebbe molto da dire. Questa interrogazione serve perché bisogna fare chiarezza. Vengo anche io da quel territorio e mi sono scocciato”.

Infine, l’appello alla politica e alla trasparenza: “Spero che la politica, senza la necessità dell’intervento della magistratura, chieda scusa ai cittadini e alle attività, magari prevedendo anche degli indennizzi. I Comuni avevano chiesto di farla loro l’opera e la Provincia di Salerno ha detto no. Ci vuole chiarezza su situazioni che troppi lasciano soprattutto ai cittadini”.

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