Ennesimo episodio di violenza agli operatori del 118: il Nursind Salerno chiede interventi urgenti

Nella giornata odierna gli operatori del 118 della postazione di Ascea Marina sono stati vittima di un altro grave episodio di violenza da parte di un individuo che, secondo le prime dichiarazioni, li avrebbe accusati di aver impiegato troppo tempo a raggiungere il luogo di soccorso.

L’episodio, che ha visto anche il coinvolgimento di una donna dell’equipaggio, ha destato profonda indignazione tra gli operatori e tra i rappresentanti sindacali del Nursind Salerno, che denunciano una situazione divenuta ormai intollerabile.

“Non è più accettabile che chi presta soccorso venga aggredito mentre svolge il proprio dovere – dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno -. Si tratta di un atto vile, ancor più grave perché ha coinvolto una collega donna costretta ad assistere a scene violente e inqualificabili. È dovere delle istituzioni proteggere chi lavora per tutelare la salute pubblica”.

Viene sottolineato dal sindacato che nn si tratta di un solo caso isolato, nella stessa postazione di Ascea Marina si sarebbero verificati ben quattro episodi di aggressione negli ultimi mesi, due dei quali – secondo quanto riferito – avrebbero coinvolto soggetti che si trovano in consiglio comunale.

“È paradossale chiedere ai cittadini di rispettare e non aggredire gli operatori sanitari – afferma Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno – quando poi chi ricopre ruoli pubblici dà il cattivo esempio con comportamenti aggressivi e irresponsabili. Chiediamo al Sindaco di Ascea di fare piena chiarezza e di adottare provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili”.

Il Nursind Salerno ha inviato una formale segnalazione alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, chiedendo di verificare eventuali responsabilità penali, anche alla luce del decreto legge che inasprisce le pene per le aggressioni contro il personale sanitario e sociosanitario.

“Questi episodi non solo offendono la dignità dei professionisti, ma compromettono la sicurezza del servizio di emergenza – conclude Giovanni Aspromonte, coordinatore del Nursind per l’Asl Salerno -. Ogni aggressione rallenta i soccorsi e mette in pericolo vite umane. È tempo di passare dalle parole ai fatti, garantendo tutele reali a chi lavora in prima linea”.

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