La castagna, più che semplice frutto autunnale, diventa a San Rufo il simbolo di identità culturale, memoria collettiva e sviluppo sostenibile. Dal 31 ottobre al 2 novembre, il piccolo borgo del Vallo di Diano ospiterà la 22ª edizione della Festa della Castagna, un evento che negli anni ha saputo trasformarsi da sagra locale in vero laboratorio di valorizzazione territoriale, in grado di coniugare enogastronomia, natura, tradizione e turismo culturale.

Questa iniziativa, ormai consolidata nel calendario autunnale della provincia di Salerno, dimostra come i borghi interni possano farsi promotori di esperienze capaci di attrarre visitatori anche al di fuori della classica stagione estiva, offrendo percorsi di scoperta dei centri storici e delle bellezze paesaggistiche circostanti.
L’evento si struttura attorno a un percorso gastronomico diffuso, che attraverserà le piazze e i vicoli del borgo, accogliendo stand dedicati ai prodotti a base di castagna e a specialità locali. La manifestazione integra le eccellenze culinarie con intrattenimento musicale e spettacoli dal vivo, trasformando il centro storico in un teatro di sapori e cultura.
Tra le novità di quest’anno, spiccano le passeggiate nei castagneti, occasione unica per esplorare i boschi circostanti, raccogliere il frutto autunnale e conoscere gli ecosistemi locali, e il concorso di disegno riservato agli studenti delle scuole primarie e secondarie, pensato per stimolare la creatività e l’interesse dei giovani verso le tradizioni locali.
L’evento si inserisce nel progetto “Viaggio nel Vallo di Diano”, promosso dal Comune di Teggiano come ente capofila e cofinanziato dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021–2027, finalizzato a costruire una rete di eventi culturali e naturalistici capaci di destagionalizzare il turismo e promuovere la provincia oltre il tradizionale afflusso estivo.
Le autorità locali, tra cui i sindaci dei comuni coinvolti e il vice presidente della Comunità Montana, hanno sottolineato come iniziative di questo tipo siano strumenti efficaci per creare un’economia dell’esperienza, valorizzando patrimoni materiali e immateriali e rafforzando la coesione sociale della comunità.
“San Rufo è un esempio di come piccoli borghi possano generare valore culturale e turistico tutto l’anno – ha dichiarato Antonio Pagliarulo, vicepresidente della Comunità Montana –. La Festa della Castagna non è solo un’occasione gastronomica, ma un progetto di identità territoriale e accoglienza consapevole.”
La festa, oltre a promuovere le eccellenze gastronomiche, si caratterizza per l’attenzione alle iniziative sociali. Tra gli stand sarà presente anche un banco dedicato alla ricerca scientifica sulla fibrosi cistica, confermando la dimensione solidale della manifestazione.
Il menù proposto dalla Pro Loco di San Rufo, guidata da Simona Setaro, abbina sapori tradizionali a sperimentazioni gastronomiche contemporanee, con piatti a base di castagna e altre specialità tipiche della cucina valdianese. La proposta include inoltre momenti didattici e laboratori, pensati per coinvolgere le famiglie e rendere l’esperienza formativa oltre che sensoriale.
L’evento si configura come un modello replicabile di turismo culturale sostenibile, capace di armonizzare tradizione, educazione e attrattività territoriale. La partecipazione della Camera di Commercio, di Confesercenti e di istituti bancari locali testimonia come la valorizzazione dei borghi possa avere ricadute positive sia sull’economia che sull’immagine del territorio.
La Festa della Castagna, così, si trasforma in strumento di marketing territoriale e di sviluppo locale, rendendo protagonisti cittadini, associazioni e istituzioni in una rete virtuosa che coniuga identità culturale e capacità organizzativa.
Dal 31 ottobre al 2 novembre, San Rufo non sarà solo un borgo in festa, ma un laboratorio di esperienza autentica, dove storia, cultura e natura si intrecciano per offrire ai visitatori un’immersione totale nel patrimonio locale. Degustazioni, passeggiate nel bosco, laboratori didattici e musica dal vivo si combinano per rendere la manifestazione un’occasione unica di scoperta e di partecipazione attiva.