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giovedì, 4 Giugno, 2026
CronacaSanità

Muore a 28 anni, dopo 18 ore in pronto soccorso al Ruggi di Salerno. La famiglia presenta un esposto in Procura

È una vicenda che scuote l’anima e solleva interrogativi che travalicano i confini della Campania. Ulrico Palescandolo, 28 anni, originario di Pagani e residente a Pellezzano, è morto il 27 ottobre scorso all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. La famiglia denuncia ritardi, negligenze e gravi omissioni nei soccorsi, e chiede verità e giustizia per il giovane, tragicamente scomparso in circostanze che sollevano allarme e indignazione. Secondo quanto riferito dai familiari, la sera precedente al ricovero Palescandolo avrebbe ingerito alcuni farmaci. Ricoverato in ospedale, è rimasto in osservazione per circa 24 ore. Dimesso e rientrato a casa, i suoi cari hanno notato blister di compresse vuoti e, allarmati, hanno richiesto ulteriori accertamenti. Riportato nuovamente in ospedale, il giovane è deceduto a causa di un grave peggioramento respiratorio, accompagnato da febbre alta.

Il padre di Ulrico ha immediatamente presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Salerno, denunciando presunti ritardi e negligenze nei soccorsi. La famiglia, assistita dall’avvocato Mattia Alfano, chiede chiarezza totale e rispetto dei protocolli medici. Alfano segue anche il caso di Cristina Pagliarulo, giovane donna di Giffoni Valle Piana deceduta in circostanze analoghe presso lo stesso pronto soccorso. La coincidenza dei due casi, drammaticamente simili, ha scosso la comunità e acceso il dibattito pubblico sulla gestione delle emergenze al Ruggi.

Amedeo Auriemma, responsabile regionale Aila della sanità campana, ha espresso preoccupazione e richiesto una ristrutturazione immediata e completa del sistema pronto soccorso del Ruggi. “Non possiamo permettere che altre vite siano compromesse da inefficienze o ritardi nei soccorsi. Chiediamo chiarezza e una ristrutturazione immediata del pronto soccorso del Ruggi.” Le parole di Auriemma suonano come un monito, non solo per l’ospedale di Salerno, ma per l’intero sistema sanitario regionale. La tragedia di Ulrico Palescandolo diventa simbolo di un’urgenza collettiva, garantire sicurezza, tempestività e responsabilità laddove la vita è più fragile.

La morte del giovane ha provocato profonda indignazione e dolore nella comunità locale. La famiglia di Palescandolo chiede chiarezza e responsabilità precise. L’avvocato Alfano ha sottolineato come la coincidenza di due casi analoghi nello stesso ospedale renda ancora più urgente una revisione completa dei protocolli medici e organizzativi. La Procura di Salerno continua le indagini, mentre la comunità attende risposte concrete e verificabili.

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