Dopo oltre sei mesi di irreperibilità, si è conclusa la fuga di un giovane di 18 anni, ricercato in tutta Italia per gravi reati. I Carabinieri della Stazione di Genzano di Lucania lo hanno arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma per rapina aggravata in concorso, sequestro di persona e porto abusivo di armi.

Il provvedimento restrittivo, disposto nel maggio 2025, non aveva potuto essere eseguito a causa della volontaria latitanza del giovane, che per mesi era riuscito a sottrarsi alle ricerche delle Forze dell’Ordine. La cattura è avvenuta nel corso di un mirato servizio di controllo del territorio, predisposto per la prevenzione dei reati predatori e delle truffe ai danni delle persone più fragili, in particolare gli anziani.
Durante l’attività, i militari hanno notato un’autovettura il cui conducente, alla vista della pattuglia, ha tentato di darsi alla fuga. Dopo un breve inseguimento, il veicolo è stato bloccato e il giovane, privo di documenti, ha cercato di eludere l’identificazione fornendo false generalità. Tuttavia, i controlli immediati e approfonditi dei Carabinieri hanno permesso di accertarne la vera identità, confermando che si trattava proprio del ricercato segnalato dall’Autorità giudiziaria capitolina.
I fatti per cui è accusato risalgono al marzo 2025, quando a Roma avrebbe partecipato a una rapina complessa e pianificata, riconducibile al preoccupante fenomeno delle truffe-rapine ai danni di persone anziane. Secondo le indagini, la vittima era stata indotta a consegnare denaro e gioielli per un valore stimato tra 180.000 e 205.000 euro a un complice che si era finto appartenente alle Forze dell’Ordine. Successivamente, la donna sarebbe stata chiusa in un soppalco, con la scala rimossa per impedirle di scendere, mentre i malviventi completavano il furto portando via anche due pistole legalmente detenute dal figlio.
L’identificazione del giovane è stata resa possibile grazie a riscontri tecnici e al riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima e da alcuni testimoni. Una volta espletate le formalità di rito, il diciottenne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Potenza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.