
Il Giro d’Italia 2026 farà tappa a Potenza. Mercoledì 13 maggio la carovana rosa raggiungerà il capoluogo lucano al termine della quinta frazione della 109ª edizione, una spettacolare Praia a Mare–Potenza di 204 chilometri. Il percorso, che attraversa il Parco nazionale del Pollino, presenta numerose salite e un finale impegnativo, caratterizzato da uno strappo che potrebbe selezionare il gruppo.
L’edizione 2026 prevede 21 tappe complessive: una cronometro individuale, otto frazioni pianeggianti, sette di media montagna e cinque di alta montagna, con ben sette arrivi in salita.
Soddisfazione da parte dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, che definisce la tappa “una significativa promozione turistica per i comuni del Pollino e dell’Appennino Lucano”. L’assessore ricorda come il successo delle due tappe lucane del 2025 abbia favorito il ritorno della Corsa Rosa in Basilicata, frutto dell’impegno della Giunta regionale e del lavoro del Dipartimento competente.
Cupparo sottolinea l’orgoglio per la presenza di Francavilla in Sinni nel tracciato, certa che “saprà accogliere al meglio il passaggio della carovana, così come Lauria, Castelluccio Superiore, Noepoli, Aliano, Viggiano e Pignola fino all’arrivo a Potenza”, convinto che la tappa garantirà un ottimo ritorno d’immagine ai territori interessati.
Per l’assessore, l’obiettivo strategico resta la promozione del territorio attraverso grandi eventi: “Il turismo sportivo è una leva fondamentale per valorizzare il nostro patrimonio naturale, storico e paesaggistico, con ricadute positive su ospitalità, ristorazione e commercio”. Eventi di rilevanza nazionale e internazionale, aggiunge, contribuiscono a rafforzare l’identità locale e a migliorare la visibilità della Basilicata sui mercati turistici.
Cupparo annuncia inoltre l’intenzione di proseguire sulla strada delle grandi manifestazioni sportive: la Regione punta a ospitare la Juniores Cup di Serie D 2026 e a sviluppare sinergie con Taranto in vista dei Giochi del Mediterraneo, in programma dal 21 agosto al 3 settembre 2026. “Per ottenere risultati è necessaria maggiore collaborazione tra Regione, federazioni, società sportive, Comuni e Ministero”, conclude l’assessore.