L’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, nell’estate del 2026, non avrà più voli EasyJet diretti a Ginevra e Berlino e anche British Airways rinuncia ad una “proroga” delle sue rotte dallo scalo salernitano. Dopo il boom estivo, si accendono interrogativi e dubbi sul futuro dell’aeroporto. Ad accendere un campanello d’allarme nella giornata di ieri è stato il presidente di Federalberghi Antonio Ilardi: “Va programmata un’azione concreta per gli anni a venire se non vogliamo assistere ad ulteriori depotenziamenti dell’infrastruttura. Ogni risorsa va investita nella promozione dello scalo aeroportuale che resta il più decisivo vettore di sviluppo a disposizione del territorio”.
A proposito di programmazione, quella delle compagnie aeree che hanno scommesso sullo scalo salernitano, – come riportato da “Il Mattino”- va avanti anche in un’ottica di ottimizzazione del network soprattutto per i voli da e per Salerno ma guarda anche ai problemi interni che, purtroppo, nelle ultime settimane si stanno riscontrando tutte a partire dalla mancanza di velivoli, passando per la manutenzione di motori utili ad adeguarsi ai nuovi standard in materia di sostenibilità ambientale (e non solo), fino alla mancanza di risposte certe e concrete da parte degli utenti con un dato significativo: sarebbero pochi i salernitani – soprattutto nei mesi invernali – ad usufruire dell’infrastruttura.

La compagnia aerea EasyJet nonostante la scelta di cancellare le rotte verso Ginevra e Berlino, ha lasciato una porta socchiusa: “EasyJet, nell’ambito dell’attività di revisione costante del proprio network, conferma l’interruzione dei collegamenti da e per l’aeroporto di Salerno – Costa d’Amalfi con Berlino e Ginevra a partire dalla prossima stagione estiva – dichiarano dalla compagnia orange – nonostante l’entusiasmo e l’impegno con cui introduciamo le nostre rotte, infatti, la priorità per la compagnia rimane l’ottimizzazione del proprio network, garantendo ai propri passeggeri le rotte più popolari e con la maggiore domanda. Abbiamo provveduto ad avvisare tutti i nostri passeggeri che avevano già prenotato un volo, fornendo loro tutte le opzioni per riprogettare il proprio viaggio. Siamo molto dispiaciuti per gli eventuali disagi causati”. Una maggiore domanda che sembrerebbe non esserci stata proprio dallo scalo salernitano, che deve fare i conti con i lavori all’aerostazione provvisoria in attesa della nuova che sarà ultimata entro marzo 2026 e con quelli delle infrastrutture e i collegamenti, tra cui il prolungamento della metropolitana. Al territorio, però, per la crescita effettiva ed uno sviluppo efficace mancherebbe anche un numero congruo di strutture ricettive utili ad ospitare i turisti: ed è da qui che molto probabilmente dovranno ripartire le riflessioni, con i fari puntati non solo sullo scalo aeroportuale di Salerno, il secondo gestito da Gesac, che sarà chiamato ad una importante prova quando Napoli Capodichino vivrà la sua fase di manutenzione alle piste, ma anche su un marketing territoriale fatto di appetibilità e servizi a latere da implementare e in alcuni casi da costruire.