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giovedì, 4 Giugno, 2026
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A Craco Vecchia la grande esercitazione sismica dei Vigili del Fuoco: in campo quattro regioni del Sud

Prosegue senza sosta, giunta ormai al terzo dei quattro giorni previsti, l’Esercitazione Nazionale di Colonna Mobile del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, una delle attività addestrative più complesse e articolate degli ultimi anni. L’operazione, iniziata il 9 dicembre 2025, coinvolge le Direzioni Regionali di Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, chiamate a fronteggiare la simulazione di un doppio evento sismico ad alta intensità.

Il cuore delle manovre operative è Craco Vecchia, nel Materano, scelta come scenario principale per testare la capacità di risposta in condizioni critiche. Qui viene riprodotto l’impatto di un terremoto che avrebbe colpito Basilicata e Calabria, con danni diffusi e necessità di rapida mobilitazione delle colonne mobili regionali.

Secondo lo scenario ipotizzato, un sisma di magnitudo ML 5.7, con epicentro a Scanzano Jonico e ipocentro a 9 km, avrebbe reso la Basilicata la regione maggiormente colpita. Questo ha portato all’attivazione del cosiddetto “Bottone Rosso”, che nella prassi operativa determina l’immediata istituzione delle strutture centrali di coordinamento: Sale Crisi, Distretto Operativo di Area Colpita e Centri Regionali di Area Colpita per Basilicata e Calabria.

In campo, oltre alle Direzioni Regionali delle quattro regioni coinvolte, operano anche i Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco di Potenza e Matera, impegnati nella gestione degli scenari di ricerca, soccorso tecnico urgente, verifica strutturale e assistenza alla popolazione. Le regioni limitrofe stanno contribuendo con l’invio — reale e simulato — di moduli operativi specializzati, indispensabili in caso di emergenze ad ampia scala.

L’esercitazione, che si concluderà domani 12 dicembre, rappresenta un banco di prova cruciale per valutare la prontezza del sistema di protezione e intervento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. I risultati consentiranno di migliorare ulteriormente procedure, coordinamento e capacità di risposta in caso di eventi sismici complessi, rafforzando la cooperazione interregionale e la rapidità delle operazioni sul campo.

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