Rafforzare la collaborazione tra le associazioni femminili attive in Basilicata e la Commissione regionale per le pari opportunità: è questo l’obiettivo del “patto di impegno” firmato nel Palazzo del Consiglio regionale di Potenza dalla presidente della CRPO, Vittoria Rotunno, insieme alle rappresentanti di circa cinquanta associazioni lucane.
L’intesa nasce dal riconoscimento del ruolo fondamentale svolto da queste realtà nella difesa dei diritti delle donne e nella promozione della parità di genere. L’accordo punta a creare una rete strutturata, capace di sviluppare attività comuni per rafforzare l’empowerment femminile e dare maggiore incisività alle azioni già presenti sul territorio.
Nella Sala B del Consiglio regionale, Rotunno ha sottolineato la volontà di “rafforzare il dialogo, condividere obiettivi comuni e costruire iniziative congiunte a sostegno dei diritti delle donne e della loro partecipazione alla vita pubblica”. Tra le realtà presenti anche Vivere Donna, attiva dal 2002 nel sostegno delle donne affette da tumore al seno, insieme a numerosi gruppi provenienti non solo dal Potentino ma anche dal Materano.
Il patto, inizialmente rivolto alle sole associazioni femminili, è stato successivamente esteso a tutte le organizzazioni che operano sul territorio, comprese le Pro Loco — spesso guidate da donne — e la CGIL, che ha tra i propri principi la tutela dei diritti femminili. Durante l’incontro le associazioni si sono presentate, evidenziando un mondo vivace, ricco di impegno civico e competenze diverse.

La Commissione Pari Opportunità avrà ora il ruolo di raccordo, favorendo un percorso comune fatto di incontri periodici, coprogettazione e iniziative condivise. L’accordo avrà durata triennale e punta a diventare un modello stabile di collaborazione.
Nel corso dell’evento, Cinzia Marroccoli, presidente di Telefono Donna, ha ricordato la figura di Ester Scardaccione, già presidente della Commissione, sottolineandone l’impegno instancabile per i diritti delle donne.
Il primo obiettivo condiviso è già fissato: l’8 marzo. Non più una somma di eventi separati, ma un percorso collettivo, capace di valorizzare la dignità e i diritti delle donne in tutta la Basilicata.














