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sabato, 2 Maggio, 2026
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Minacce e stalking in centro a Potenza, poi la droga in casa: la Polizia arresta un 35enne

La Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 35 anni ritenuto responsabile di atti persecutori e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’operazione è scattata nei giorni scorsi a seguito di una serie di segnalazioni giunte al Numero Unico di Emergenza 112, relative a gravi minacce denunciate nel centro cittadino.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Basilicata, sono intervenuti dopo le chiamate dei cittadini, accertando che le segnalazioni facevano riferimento a un unico episodio. Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe recato presso l’abitazione di una donna, urlando frasi minacciose e colpendo ripetutamente la porta d’ingresso, per poi allontanarsi a bordo della propria autovettura prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Le successive attività investigative hanno consentito di delineare un quadro di condotte reiterate di minaccia e molestia, già oggetto di una precedente denuncia per atti persecutori. La vicenda era stata infatti inquadrata nell’ambito delle procedure previste dalla normativa sul cosiddetto “Codice Rosso”.

Ritenendo sussistenti i presupposti di legge, la Polizia di Stato ha individuato e fermato il soggetto, procedendo quindi a una perquisizione domiciliare. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati circa 131 grammi lordi di cocaina, suddivisi in più involucri, e circa 54 grammi lordi di cannabis, anch’essi confezionati in diversi involucri.

Durante la perquisizione sono stati inoltre sequestrati tre bilancini digitali di precisione, cinque schede telefoniche, sei telefoni cellulari, denaro contante per un totale di 1.670 euro – ritenuto provento dell’attività illecita – e ulteriore materiale per il confezionamento della droga.

Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato tratto in arresto per i reati di atti persecutori e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente. Le indagini proseguono e, come previsto dalla legge, nei confronti dell’indagato vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.

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