Con l’avvicinarsi delle festività natalizie crescono le tariffe sui biglietti aerei anche per le tratte a corto e medio raggio. Come rilevato da Codacons, quest’anno gli spostamenti sui collegamenti nazionali a cavallo tra fine dicembre e inizio gennaio potrebbero costare il 900% in più sul prezzo base. Non solo aerei, però. Il caro tariffe in vista del Natale coinvolge in misura analoga anche il trasporto ferroviario, a partire dall’Alta Velocità, e i rincari sono in vista anche per chi si mette in viaggio in auto con i rialzi dei listini alla pompa di benzina registrati nelle ultime settimane.

Nonostante l’aumento dei prezzi, le Autolinee Curcio di Polla hanno deciso di mantenere invariate le tariffe per quanto riguarda le linee a lungo raggio, da Lazio, Umbria, Marche, Toscana ed Emilia Romagna per la Campania e la Basilicata nel periodo prenatalizio (e anche dopo Natale). “Siamo un’azienda del territorio, siamo orgogliosamente local, e sappiamo bene cosa vuol dire tornare a casa, non potremo mai speculare”. Lo ha detto il ceo delle Autolinee Curcio, Giuseppe Curcio.
Il costo dei viaggi Curcio, così, non subirà variazioni rispetto a quanto previsto nemmeno in vista delle feste. “Noi attendiamo con ansia che i nostri concittadini tornino a casa ed è anzi – ha aggiunto Giuseppe Curcio – un onore e un orgoglio poter ‘riaccompagnarli’ a casa, dai loro cari per trascorrere un Natale sereno e felice. Per noi le festività natalizie sono sacre, così come gli abbracci ai familiari. Anzi cercheremo, come sempre fatto, di rendere sempre più confortevole il ritorno a casa”.