Aggressione al medico del Pronto soccorso di Polla: è stato arrestato il 23enne lucano

E’ scattato l’arresto per il 23enne di Marsico Nuovo accusato di aver pestato all’alba un medico del Pronto soccorso di Polla. Il giovane è stato tratto in arresto da parte dei carabinieri della Compagnia di Sala Consilina guidati dal capitano Veronica Pastori.

All’alba il giovane – che era in un locale per una festa di Natale – è stato soccorso da un’ambulanza privata, di supporto alla festa, in quanto in difficoltà per alterazione psicofisica. Una volta arrivato all’interno del Pronto Soccorso, senza alcun motivo, ha colpito con diversi pugni il medico al lavoro. Solo l’intervento di infermieri e guardie giurate e poi dei militari dell’Arma ha permesso di riportare la calma ma con il medico già ferito.

Il giovane arrestato è un imprenditore in stato di alterazione psicofisica causata da probabile uso eccessivo di sostanze alcoliche. Seppur non presenti in Pronto soccorso le forze dell’ordine, di sua spontanea volontà, il medico di turno ha deciso di pre allertare i carabinieri per proteggere l’incolumità di tutto il personale del Pronto soccorso, sentendosi per l’ennesima volta a mani nude nelle situazioni di violenza che si ripetono nei Pronto soccorso. Il medico, dopo aver fatto il suo lavoro di cura nei confronti del cittadino in fase di agitazione, ed essersi sottoposto a sua volta alle cure per aver riportato lesioni personali, ha denunciato formalmente la gravità dei fatti ai carabinieri, ora tocca all’Asl mettere in campo gli atti consequenziali e fornire tutta l’assistenza dovuto al lavoratore malcapitato.

“La FP CGIL Salerno esprime la sua più profonda solidarietà e vicinanza al medico aggredito brutalmente nel pronto soccorso di Polla, oltre a riconoscerne il valore e il merito per aver soccorso l’aggressore tempestivamente, nonostante tutto, e aver pensato pure a tutelare l’incolumità di tutto il personale allertando i carabinieri.

Questo ennesimo episodio di aggressione ai danni degli operatori sanitari sottolinea da una parte la costatazione amara che è richiesta un’ulteriore “skill” al personale del pronto soccorso (l’abilità di capire quando è giusto o è superfluo allertare i carabinieri in pronto soccorso, nel mentre bisogna pensare a soccorrere!), dall’altra parte, l’urgenza di adottare misure concrete per garantire la sicurezza di chi, ogni giorno, lavora per salvare vite umane.

La FP CGIL Salerno ribadisce la necessità di intensificare la lotta contro le aggressioni in sanità, un fenomeno purtroppo in crescita che richiede interventi immediati e risolutivi.

Quando l’anno scorso, presso la Prefettura di Salerno, si è tenuto un incontro con la presenza dei Direttori generali della ASL Salerno e dell’ospedale Ruggi, del Prefetto, delle organizzazioni sindacali di categoria e delle forze dell’ordine per discutere le problematiche legate alla violenza in sanità, la FP CGIL Salerno ha fornito proposte concrete per arginare questo preoccupante fenomeno. Tuttavia, gli eventi di Polla dimostrano che c’è ancora molto da fare.

Del resto, anche la particolare carenza di personale che vive il Pronto soccorso di Polla, dimostra che c’è tanto da fare per rispettare la dignità e la sicurezza di chi lavora in prima linea per assicurare il primo soccorso ai cittadini.

La FP CGIL Salerno continuerà a battersi per la tutela dei diritti e della sicurezza dei lavoratori del settore sanitario. È fondamentale che le istituzioni mettano in atto tutte le misure necessarie per proteggere chi opera nelle ambulanze e negli ospedali, garantendo loro un ambiente di lavoro sicuro e dignitoso”, così la nota firmata dal Segretario Generale
Antonio Capezzuto e dal coordinatore Medici e Dirigenti SSN ASL Salerno Massimiliano Voza.

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