Aggressione al sindaco di Castiglione del Genovesi, l’inchiesta passa alla Dda: si indaga su una possibile matrice intimidatoria

Passa alla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno l’inchiesta sulla violenta aggressione subita dal sindaco di Castiglione del Genovesi, Carmine Siano, avvenuta la sera del 26 dicembre. La decisione segna un cambio di passo nelle indagini: gli inquirenti non escludono che l’episodio possa configurarsi come un’azione intimidatoria riconducibile a contesti criminali organizzati, e non come un semplice gesto isolato di violenza privata.

Il fascicolo, inizialmente aperto dalla Procura ordinaria, è stato quindi trasferito alla Dda affinché venga valutato ogni possibile collegamento tra l’autore dell’aggressione e ambienti della criminalità organizzata. Gli investigatori stanno analizzando nel dettaglio dinamica, modalità e contesto dell’attacco, ritenuto mirato e pianificato, pur senza scartare del tutto l’ipotesi di una vendetta personale. Lo stesso primo cittadino, ascoltato dagli inquirenti, ha riferito di non aver ricevuto minacce nei giorni precedenti all’aggressione.

Secondo la ricostruzione, Siano era diretto al centro polifunzionale del paese per assistere a una recita natalizia quando, intorno alle 20.45, è stato assalito alle spalle da una persona con il volto coperto. L’aggressore lo avrebbe colpito ripetutamente con una spranga, lasciandolo a terra gravemente ferito prima di dileguarsi. Un’azione rapida e brutale, che ha suscitato forte allarme nella comunità locale.

Le forze dell’ordine hanno nel frattempo intensificato i controlli su tutto il territorio, mentre l’indagine resta formalmente a carico di ignoti. Il sindaco, sottoposto nei giorni scorsi a un delicato intervento chirurgico per la riduzione delle numerose fratture riportate, è tuttora ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’ospedale “Ruggi” di Salerno. In un breve colloquio con gli investigatori, compatibilmente con le sue condizioni di salute, ha dichiarato di non essere riuscito a vedere il volto dell’aggressore e di aver temuto per la propria vita senza riuscire a comprendere il motivo di tanta violenza.

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