Maxi sequestro della Guardia di Finanza a Potenza: oltre un milione di prodotti non sicuri ritirati dal commercio

Prosegue senza sosta l’azione di contrasto alla vendita di prodotti non conformi agli standard di sicurezza condotta dalla Guardia di Finanza di Potenza, a tutela della salute dei consumatori e della leale concorrenza tra operatori economici.

Dopo il sequestro di oltre un milione e 250 mila articoli, eseguito nella seconda metà di dicembre 2025, nei giorni scorsi i Finanzieri del Gruppo di Potenza hanno intensificato i controlli presso numerosi esercizi commerciali del capoluogo, nell’ambito di una mirata attività di prevenzione e repressione dell’illecita commercializzazione di prodotti potenzialmente dannosi per la salute pubblica.

Le ispezioni hanno consentito di individuare e sottoporre a sequestro oltre un milione di articoli, risultati privi dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa di settore. Si tratta, in prevalenza, di decorazioni e materiale per il bricolage sprovvisti delle necessarie informazioni e delle avvertenze d’uso obbligatorie, così come stabilito dal Codice del Consumo.

La normativa prevede infatti che tutti i prodotti destinati ai consumatori e commercializzati sul territorio nazionale debbano riportare indicazioni chiare e complete relative alla denominazione del prodotto, all’identità del produttore o dell’importatore, all’eventuale presenza di sostanze potenzialmente nocive, nonché ai materiali impiegati e ai metodi di lavorazione.

Al termine delle operazioni, i militari hanno segnalato alla competente Autorità amministrativa il titolare di una delle attività commerciali controllate, ritenuto responsabile delle violazioni accertate.

L’attività investigativa delle Fiamme Gialle prosegue ora con particolare attenzione alla ricostruzione dell’intera filiera illecita, al fine di individuare i canali di approvvigionamento della merce e i centri di distribuzione all’ingrosso, nonché per segnalare all’Autorità competente eventuali ulteriori soggetti coinvolti.

Il contrasto alla diffusione di prodotti non sicuri rappresenta un presidio fondamentale per la tutela dei consumatori e per la salvaguardia di un mercato trasparente e competitivo, nel quale gli operatori onesti possano operare nel rispetto delle regole e in condizioni di effettiva concorrenza.

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