Ospedale San Carlo di Potenza, si potenzia la radioterapia: in arrivo nuovi macchinari e 12 milioni di investimenti

La Regione Basilicata fa un passo decisivo nel rafforzamento dell’assistenza oncologica con l’aggiudicazione della gara per l’ampliamento e la gestione del servizio di radioterapia dell’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza.

L’intervento, frutto di un partenariato pubblico-privato, prevede un investimento di oltre 12 milioni di euro a carico del soggetto privato, senza oneri diretti per il bilancio regionale, e una concessione di 9 anni. Il progetto comprende la costruzione di un nuovo bunker per un secondo acceleratore lineare di ultima generazione, dotato di tecnologie avanzate per trattamenti radioterapici di alta precisione, e la realizzazione di una nuova area TAC dedicata al centraggio dei pazienti.

Sarà inoltre rifunzionalizzato il reparto esistente con aggiornamenti tecnologici e interventi per migliorare comfort e umanizzazione degli spazi. L’obiettivo è potenziare la capacità produttiva fino a quattro pazienti all’ora, assistendo almeno 1.000 persone l’anno, riducendo le liste d’attesa e contenendo la mobilità passiva verso altre regioni.

L’intervento porterà anche un aumento del personale specializzato, con ricadute positive sul piano occupazionale e organizzativo. Il Centro di Radioterapia del San Carlo si affianca così all’IRCCS CROB di Rionero, rafforzando la rete oncologica regionale e favorendo anche attività di ricerca e formazione.

L’assessore alla Salute, Cosimo Latronico, definisce l’iniziativa «un intervento di grande rilievo per la sanità lucana, che unisce programmazione pubblica e competenze private per garantire qualità, efficacia e sostenibilità».

Infine, la Regione annuncia che, coordinata dal CROB, la radioterapia sarà attivata anche nella prossima primavera presso l’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, completando così il potenziamento regionale dei servizi oncologici.

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