Il sindaco di Sanza, Vittorio Esposito, è stato rinviato a giudizio dal Tribunale di Lagonegro insieme a due tecnici comunali e a un imprenditore edile per la questione dei lavori lungo la strada del monte Cervati. Le accuse si riferiscono al periodo in cui sono stati effettuati i lavori di asfaltatura. “Mi sento estraneo a tutti i fatti contestati, ho firmato due ordinanze nelle legittime funzioni del sindaco”, ha riferito il primo cittadino di Sanza alla scoperta della notizia. Le accuse rivolte al primo cittadino e ritenute valide per un rinvio a giudizio si riferiscono a due ordinanze, una di chiusura – il 17 giugno 2024 – e una di ripresa dei lavori – sempre sulla stessa strada. Secondo l’accusa i quattro indagati hanno agito in difformità a quanto previsto negli elaborati progettuali, nei pareri e nelle autorizzazioni rilasciate per i “lavori di miglioramento e messa in sicurezza dell’accessibilità al monte Cervati”. In particolare le accuse si riferiscono ad azioni messe in essere durante il periodo riproduttivo della fauna selvatica. Le accuse quindi non riguardano la bontà o meno dei lavori ma il periodo in cui questi sono stati effettuati. Tale azione legale è partita in base ad alcuni esposti di associazioni ambientalistiche come il Club Alpino italiano e Stella Maris di Agropoli. Ora i quattro avranno venti giorni per presentare le memorie difensive.
