Il sindaco di Tito, Fabio Laurino, ha reiterato la richiesta di un incontro al presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito Bardi, per fare piena chiarezza sul progetto del Green Digital Hub, considerato strategico per il rilancio dell’area industriale titesi. La richiesta, formalizzata attraverso una nota ufficiale, era già stata avanzata nei mesi scorsi a nome dell’intero Consiglio comunale.

Alla base della sollecitazione del primo cittadino vi sono le notizie apparse nelle ultime ore su alcuni organi di stampa, che fanno riferimento a un finanziamento PNRR da 32 milioni di euro destinato al recupero dell’ex zuccherificio Eridiana di Policoro. Un importo che, sottolinea Laurino, coincide con quello già riconosciuto al progetto Green Digital Hub nell’ambito di un avviso dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, collocato immediatamente dopo il progetto presentato dal CNR.
Da qui la richiesta di chiarimenti: il sindaco domanda se le risorse di cui si parla siano le stesse previste per il Green Digital Hub di Tito oppure se si tratti di finanziamenti aggiuntivi. Un nodo che, secondo Laurino, necessita di un confronto diretto e trasparente con la Regione per evitare equivoci e fugare ogni incertezza sul futuro del progetto.
Nella nota inviata al presidente Bardi, il sindaco ribadisce come il Green Digital Hub rappresenti una concreta opportunità di sviluppo, rifunzionalizzazione e riqualificazione di un’area che da tempo necessita di un rilancio produttivo. Un’esigenza resa ancora più urgente dalle numerose crisi aziendali che hanno interessato e continuano a interessare l’area industriale di Tito.
Laurino ricorda inoltre che il progetto si trova in uno stato avanzato di progettazione, con attività già validate e costi economici sostenuti. Per questo motivo, l’eventuale dirottamento delle risorse verso nuove progettualità verrebbe letto come “l’ennesima mancata volontà di rilancio di un’area che, oltre a essere deficitaria di interventi ordinari, risulta deficitaria anche di seri progetti e programmi di sviluppo produttivo”.
Uno scenario che, conclude il sindaco, configurerebbe l’ennesima occasione persa non solo per il territorio comunale di Tito, ma per l’intero sistema di sviluppo regionale, chiamato oggi più che mai a scelte chiare e coerenti in materia di programmazione economica e industriale.