«La battaglia contro il male oscuro si vince d’anticipo, giocando d’attacco prima che la malattia guadagni terreno». È il messaggio lanciato dall’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, un richiamo forte alla centralità della prevenzione come prima arma contro le patologie oncologiche.

La Regione Basilicata ha scelto una linea chiara, investendo su una strategia sanitaria che mette al centro il cittadino attraverso programmi di screening oncologici gratuiti e a convocazione attiva. Un modello che punta a superare paura, disinformazione e disuguaglianze sociali, garantendo a tutti l’accesso a una diagnosi precoce.
«Vogliamo abbattere le barriere che spesso allontanano le persone dai controlli – sottolinea Latronico – e assicurare pari opportunità di tutela della salute, indipendentemente dal ceto sociale o dal luogo di residenza».
Cinque le principali linee di intervento attive sul territorio regionale: screening per il tumore della mammella e della cervice uterina, dedicati alla salute femminile; colon-retto, fondamentale per contrastare una delle neoplasie più diffuse; prostata e polmone, con percorsi mirati per individuare precocemente patologie ad alto impatto clinico.
«Scoprire un tumore nelle fasi iniziali – evidenzia l’assessore – aumenta in modo significativo le possibilità di guarigione, riduce l’aggressività delle terapie e alleggerisce il peso emotivo ed economico sulle famiglie, oltre a diminuire la pressione sul sistema sanitario. Prevenire è un atto di responsabilità verso se stessi e verso la comunità».
L’invito ai cittadini è chiaro: non ignorare le convocazioni e informarsi attraverso i canali istituzionali dedicati agli screening. «La Basilicata c’è – conclude Latronico – con professionisti qualificati e tecnologie avanzate. Ma il vero alleato della salute resta il cittadino. La prevenzione è un treno che può salvarci la vita: non lasciamolo passare».