Non solo il semaforo tra Capitello e Policastro. La Strada Statale 18 Tirrena Inferiore continua a far discutere per criticità ben più gravi, più volte segnalate nei mesi scorsi. A riaccendere i riflettori è un nuovo comunicato del Comitato Civico SS18, nato cinque anni fa con l’avvio dei lavori delle gallerie tra Maratea e Sapri.
Il Comitato denuncia l’ennesima situazione di disagio legata alla chiusura totale della statale, ricordando come il tratto costiero di Maratea sia da decenni in una condizione di emergenza permanente, tra restringimenti, sensi unici alternati e interventi provvisori. Una fragilità divenuta strutturale negli ultimi quattro anni, con i cantieri tra il km 220 e il km 223 e aggravata dal crollo del 2022 in località Castrocucco.

Con ordinanza di ANAS Campania è stata disposta la chiusura h24 della SS 18 dal km 219+000 al km 219+500, nel territorio di Sapri, fino al 10 marzo. Una decisione che, secondo il Comitato, espone Maratea al concreto rischio di isolamento, considerando le criticità della viabilità alternativa e della Provinciale Passo Colla, anch’essa interessata da frane e limitazioni.
Forte la preoccupazione sul fronte sanitario. Le frazioni di Acquafredda e Cersuta, che in condizioni normali raggiungono l’ospedale di Sapri in pochi minuti, con la chiusura sarebbero costrette a percorsi più lunghi verso Lagonegro, con tempi incompatibili con molte emergenze. Il presidio di Maratea, già ridimensionato negli anni, non sarebbe in grado di assorbire eventuali criticità.
Il Comitato chiede che venga valutato l’impatto reale sulla gestione delle emergenze e propone soluzioni alternative alla chiusura totale, come il transito nelle ore non lavorative. Sollecitato anche un maggiore coordinamento tra ANAS Campania e Basilicata per evitare ulteriori stop ravvicinati.
“La tutela della vita e della sicurezza dei cittadini deve restare la priorità assoluta”, si legge nella nota, in attesa di risposte concrete dalle istituzioni.