Sarà processato con giudizio immediato Christian Persico , 37enne che nell’agosto scorso a Montecorvino Rovella soffocò con un sacchetto di plastica, dopo averla colpita, l’ex compagna Tina Sgarbini madre di tre figli.
Il corpo della donna fu trovato senza vita riverso a terra sul pavimento dell’abitazione dove allora conviveva la coppia. L’ipotesi del femminicidio prese immediatamente corpo visto che Persico, risultava irreperibile da diverse ore. In casa dei genitori dell’uomo fu trovata una lettera nella quale ipotizzava la possibilità di togliersi la vita. Fu poi ritrovato, dopo qualche ora, nello stesso comune, in località San Pietro.

Il pm contesta all’imputato delle aggravanti. Intanto l’aver agito contro una persona con cui aveva una relazione affettiva, ma anche la premeditazione e la crudeltà del gesto.
Per i carabinieri, infatti, Persico avrebbe acquistato il nastro adesivo giorni prima e avrebbe approfittato del momento in cui in casa non c’era nessuno per poter agire. Al momento del delitto, i tre figli della vittima erano assenti. Il 37enne non accettava la decisione della donna di troncare la relazione. Nel corso dell’interrogatorio, dopo un iniziale silenzio, confessò il delitto. Il dibattimento davanti alla Corte d’Assise di Salerno prenderà il via nel prossimo mese di aprile.














