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giovedì, 16 Aprile, 2026
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Vini falsamente certificati DOP e IGP sequestrati anche in Campania e Basilicata

Anche la Campania e la Basilicata sono state interessate dall’operazione nazionale, partita nel 2024, denominata “Vinum Mentitum”. L’attività, finalizzata al contrasto delle frodi nel settore vitivinicolo, ha visto la collaborazione istituzionale tra l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari e il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza.

I controlli si sono concentrati sulla prevenzione e repressione di pratiche fraudolente legate alla illecita rivendicazione di vini come DOP e IGP, all’utilizzo di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e alla provenienza da areali diversi da quelli certificati, con l’obiettivo di tutelare il mercato e garantire una corretta informazione ai consumatori. I mirati controlli hanno permesso di individuare specifiche criticità nelle diverse fasi della filiera, dalla raccolta all’imbottigliamento, e hanno portato al sequestro di circa 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati DOP e IGP, per un valore complessivo superiore a 4 milioni di euro, nonché alla segnalazione di 24 soggetti alle Autorità amministrative competenti. Nel corso delle ispezioni, inoltre, sono state riscontrate numerose incongruenze tra le giacenze fisiche e le rimanenze contabili risultanti dal registro dematerializzato SIAN, con conseguente contestazione di 59 violazioni amministrative, che hanno determinato un gettito minimo per l’erario pari a 410.000 euro, oltre all’emissione di 11 diffide per violazioni sanabili.

Dalle attività sono scaturiti anche controlli di natura fiscale, che hanno consentito di accertare l’omessa documentazione di operazioni imponibili per oltre 280.000 euro, l’omesso versamento dell’IVA per circa 800.000 euro, nonché irregolarità in materia di lavoro sommerso e accise sul vino.

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