Un prezioso manoscritto databile tra il XVI e il XVII secolo è stato recuperato e restituito all’Archivio di Stato di Salerno grazie all’attività dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Perugia. La restituzione ufficiale è avvenuta lo scorso 4 marzo nelle mani del direttore dell’istituto archivistico, il dottor Amato Salvatore.

Il documento era stato individuato il 3 febbraio su un banco ambulante durante il mercato mensile dell’antiquariato di Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia. I proprietari del banco, attualmente sottoposti a indagini, sono da considerarsi presunti innocenti.
A seguito degli accertamenti condotti dai militari specializzati del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, insieme al personale della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e con il coordinamento della Procura della Repubblica di Spoleto, il manoscritto è stato riconosciuto come bene appartenente all’Archivio di Stato di Salerno, dal quale sarebbe stato sottratto in epoca imprecisata.
Le verifiche hanno permesso di ricondurre con certezza il documento al fondo archivistico “Protocollo Notarili – I versamento – Distretto di Salerno”, che raccoglie i registri dei protocolli dei notai operanti sulla piazza di Amalfi.
Il manoscritto recuperato contiene in particolare l’elenco dei protocolli del notaio Giovanni Ferdinando de Rosa di Amalfi, relativi agli anni compresi tra il 1566 e il 1597. Si tratta di una documentazione di grande interesse storico e giuridico, che testimonia l’attività notarile e la vita economica e sociale del territorio amalfitano durante l’età moderna.
Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito dei costanti controlli svolti dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale su tutto il territorio nazionale. L’attività mira a verificare l’autenticità e la lecita provenienza dei beni posti in vendita nei mercati antiquariali e nelle fiere di settore.
Anche in questo caso, l’azione investigativa ha consentito di intercettare un bene culturale di straordinaria importanza prima che potesse essere definitivamente disperso nel mercato antiquario.