Continuano i confronti con i cittadini sul tema della gestione idrica e Consac nel Vallo di Diano. Ieri sera, nella cornice di Palazzo Gerbasio a Montesano sulla Marcellana, è stato convocato su richiesta della cittadinanza un Consiglio comunale per fare il punto sulla situazione e chiedere all’amministrazione di continuare ad opporsi, con tutti i mezzi possibili, alla gestione esterna della risorsa idrica e quindi a Consac. Montesano sulla Marcellana e Sanza sono infatti gli unici due comuni del comprensorio che stanno portando avanti il ricorso in sede giudiziaria per difendere l’autonomia nella gestione dell’acqua.
Nel corso dell’incontro l’amministrazione ha illustrato il quadro dell’iter giudiziario in corso. Il sindaco, Giuseppe Rinaldi, ha ribadito la posizione dell’ente, sottolineando che l’amministrazione non firmerà alcun piano per il trasferimento della gestione del servizio idrico a Consac.

L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di mantenere un fronte compatto e di lavorare insieme per scongiurare il rischio di una gestione esterna del servizio che, secondo quanto evidenziato durante il confronto, in altri Comuni è stata oggetto di non poche critiche legate a costi più alti e a scarsa efficienza nella gestione.
“Siamo contrari ad una legge che riteniamo ingiusta e illogica e al trasferimento del servizio idrico integrato, che non corrisponde alle aspettative della popolazione in termini di servizi e qualità – ha spiegato Rinaldi –. Dagli interventi di questa sera è emerso chiaramente che Montesano, finché sarà possibile, vuole continuare a gestire in autonomia il servizio idrico”.
Il primo cittadino ha poi ricordato il percorso giudiziario portato avanti dal Comune. “Dal 2012 portiamo avanti con coerenza questa battaglia. Di recente ci siamo rivolti al Tribunale delle Acque, nella speranza che possa darci ragione su alcuni degli aspetti sollevati nel ricorso”. Tra i punti centrali c’è la verifica dei requisiti che permetterebbero al Comune di mantenere la gestione autonoma, come previsto dall’articolo 147, comma 2 bis, del Codice dell’Ambiente. Sul tema, insieme al Comune di Sanza, sono state inoltre inviate alcune proposte alla Settima Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, attualmente impegnata proprrio nella discussione dell’articolo 147.
Nel dibattito è intervenuta anche la consigliera di minoranza Tina Pepe, che ha ribadito la contrarietà al trasferimento della gestione del servizio idrico a Consac, sottolineando però la necessità di rafforzare la pianificazione e la programmazione degli interventi sulla rete idrica comunale, così da garantire nel tempo un servizio efficiente e adeguato alle esigenze della comunità.
Successivamente è intervenuto l’avvocato Paolo Manilia, che a nome di numerosi cittadini ha firmato la richiesta di convocazione del Consiglio comunale . Nel suo intervento ha richiamato l’attenzione sul tema degli investimenti nella rete idrica, sottolineando le problematicità presenti e invitando, quinidi, l’amministrazione a concentrare maggiormente risorse e programmazione sul settore idrico per rispondere positivamente ai criteri di efficienza, efficacia ed economicità richiesti per la gestione idrica.














