
Proseguono le indagini sulla tragedia avvenuta nella notte tra venerdì e sabato a Montecorice, in località Ripe Rosse, dove hanno perso la vita due giovani fidanzati di Capaccio Paestum. Si tratta di Michele Pirozzi, 29 anni, e Maria Magliocco, 24 anni, rimasti coinvolti in un drammatico incidente stradale lungo la provinciale.
Nel registro degli indagati è stato iscritto il 42enne che si trovava alla guida del furgone entrato in collisione con l’auto su cui viaggiava la coppia. L’uomo, titolare di un bar pasticceria della zona, è accusato di omicidio stradale plurimo.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, dopo l’impatto tra i due veicoli la vettura dei giovani è uscita di strada, precipitando in una scarpata per circa 200 metri. Un volo che non ha lasciato scampo ai due ragazzi.
Il conducente del furgone, che stava rientrando a casa al momento dell’incidente, è stato sottoposto agli accertamenti di rito. L’alcol test ha dato esito negativo, mentre quello per la ricerca di sostanze stupefacenti è risultato positivo. Saranno ora le controanalisi a confermare o meno il dato emerso dai primi controlli.
Agli inquirenti l’uomo avrebbe spiegato che l’auto della coppia procedeva a velocità elevata e che avrebbe effettuato una manovra improvvisa per evitare un impatto frontale, finendo con il mezzo ai margini della carreggiata. Tuttavia, dai rilievi effettuati sul posto non sarebbero emerse tracce di frenata sull’asfalto.
Nel pomeriggio, all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, è stata eseguita l’autopsia sui corpi dei due giovani, alla presenza dei consulenti nominati dalle famiglie. Disposti anche gli esami tossicologici, che serviranno a chiarire ulteriori aspetti della vicenda.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire anche le ore precedenti alla tragedia. Secondo quanto emerso, poco prima dell’incidente i due fidanzati avrebbero avuto un acceso confronto con il medico in servizio presso la guardia medica di Montecorice, episodio che avrebbe portato alla richiesta di intervento dei carabinieri. La coppia, però, si sarebbe allontanata prima dell’arrivo dei militari.
Altri elementi utili potrebbero arrivare dall’analisi dei telefoni cellulari delle vittime e dalla possibile presenza di una scatola nera a bordo dell’auto, che non è stata ancora recuperata.
Nel frattempo sono in corso verifiche anche sulle condizioni della barriera di protezione presente nel punto in cui si è verificato l’impatto. Dai primi accertamenti la ringhiera metallica risulterebbe danneggiata e deteriorata in diversi punti.