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domenica, 19 Aprile, 2026
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Dopo la tempesta, la rinascita: mezzo milione per la Chiesa Madre di Moliterno

A Moliterno, dove la pietra racconta secoli di storia e la fede scandisce il tempo della comunità, la notizia tanto attesa è finalmente arrivata. Il Comitato del Programma Operativo Val d’Agri, riunitosi a Potenza, ha approvato all’unanimità un finanziamento straordinario di 500.000 euro destinato alla ristrutturazione e alla messa in sicurezza della Chiesa Madre, gravemente danneggiata nella notte del 7 febbraio.

Un fulmine colpì la cupola dell’edificio sacro, provocandone il crollo e aprendo una ferita profonda sul tiburio, tale da rendere la chiesa inagibile. Un colpo non solo alla struttura architettonica, ma al cuore stesso della comunità moliternese, che in quel luogo riconosce un presidio identitario, spirituale e culturale.

La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. Già nelle ore successive all’accaduto, in sinergia con S.E. il Vescovo Mons. Orofino, era stata avanzata al Presidente della Regione, Vito Bardi, e alla struttura del Programma Operativo la richiesta di accedere in via straordinaria al fondo per l’edilizia di culto. Una richiesta motivata dall’urgenza e dalla rilevanza del bene colpito, che ha trovato pieno accoglimento nella seduta odierna.

L’approvazione unanime del finanziamento rappresenta un passaggio decisivo: non soltanto per l’avvio degli interventi tecnici necessari, ma per il valore simbolico che essa racchiude. Restituire la Chiesa Madre alla sua funzione significa restituire a Moliterno uno spazio di comunità, di memoria condivisa e di continuità con la propria storia.

Non è mancato il riconoscimento a quanti hanno contribuito, in queste settimane, a mantenere viva l’attenzione e a sostenere un’azione tanto discreta quanto determinata: i Sindaci del Comitato, il Presidente Bardi, l’Ufficio Progetti Speciali del P.O., il parroco Don Enio e tutti coloro che, lontano dai riflettori, hanno accompagnato questo percorso.

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