Una Pasqua all’insegna della solidarietà e della sensibilizzazione contro il randagismo. All’Oasi Felix è tornata l’iniziativa “Uovo Sospeso 2026”, promossa dall’associazione “Un Tesoro di Cane”. La “maratona dell’uovo sospeso” ha unito raccolta fondi e messaggio educativo: le donazioni per le uova di Pasqua hanno permesso di sostenere le cure e l’accudimento di tre cani provenienti dal Vallo di Diano. Le uova, donate dai sostenitori, sono state poi distribuite ai giovani con un invito chiaro: trasformare i canili da luoghi di attesa a passaggi verso una nuova famiglia. Un gesto simbolico che punta a diffondere una cultura dell’adozione e del rispetto degli animali.






L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di collaborazione tra associazioni e strutture del territorio. Protagonisti anche “Qua la Zampa Effe ODV” e lo stesso canile Oasi Felix di Polla, uniti da un protocollo d’intesa per contrastare il randagismo nel comprensorio valdianese, accolti al Comune di Polla dal sindaco, Massimo Loviso che ha voluto ringraziarli per il lavoro svolto sul territorio comunale di Polla e dell’intero Vallo di Diano. Una sinergia che negli anni ha già prodotto risultati concreti, con decine di cani affidati a nuove famiglie. L’evento pasquale rappresenta uno dei momenti più significativi di questo impegno condiviso. “Dalla comunità alla comunità” è il principio alla base dell’iniziativa, che coinvolge cittadini, volontari e istituzioni. Obiettivo: aprire le gabbie e costruire una rete solidale capace di offrire nuove opportunità agli animali abbandonati. Durante la giornata non sono mancati i ringraziamenti agli operatori e ai volontari impegnati quotidianamente nella cura degli animali. Un lavoro silenzioso ma fondamentale, fatto di dedizione e attenzione. E un appello finale ai più giovani: diventare protagonisti di un cambiamento culturale, basato su empatia e responsabilità. Perché, come ricordato durante l’iniziativa, la lotta al randagismo passa anche da piccoli gesti, capaci però di fare la differenza.














Queste sono le best practices da seguire e da diffondere
Insieme si può!