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giovedì, 16 Aprile, 2026
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Vincenzo, ucciso da una lastra di metallo. Aveva 38 anni ed è la seconda vittima di un incidente sul lavoro in 48 ore nel salernitano

Vincenzo Romano, 38 anni, manovale originario di Vibonati, ma residente a San Giovanni a Piro, ha perso la vita in un tragico incidente sul lavoro avvenuto nella tarda mattinata di ieri a Sicignano degli Alburni, nei pressi dello svincolo autostradale, nel cantiere dell’Alta Velocità. L’uomo è stato colpito violentemente alla testa e al collo da una pesante lastra di metallo mentre era impegnato in un cantiere legato a un impianto di calcestruzzo.

Secondo una prima ricostruzione, Romano si trovava nell’area operativa quando, per cause ancora in corso di accertamento, la lastra si è improvvisamente staccata, travolgendolo. I colleghi, accortisi subito dell’accaduto, hanno tentato di prestargli i primi soccorsi e hanno allertato il 118.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e della compagnia di Eboli, insieme ai sanitari, che hanno trasportato d’urgenza il 38enne all’ospedale di Eboli. Nonostante i tentativi disperati di rianimarlo, l’uomo è deceduto poco dopo il ricovero a causa delle gravissime ferite riportate.

L’area del cantiere è stata posta sotto sequestro, così come la salma, trasferita all’obitorio dell’ospedale di Eboli. La Procura della Repubblica di Salerno è stata informata e nelle prossime ore potrebbe disporre l’autopsia per chiarire con esattezza le cause del decesso e le eventuali responsabilità.

La tragedia riaccende i riflettori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: si tratta infatti della seconda vittima nel giro di appena 48 ore in provincia di Salerno. Solo due giorni fa, a Bellizzi, aveva perso la vita Ciro Di Martino, 49 anni, rimasto schiacciato da un macchinario in un ovattificio. Un bilancio drammatico che porta già a sei il numero delle vittime sul lavoro nel territorio dall’inizio dell’anno.

Durissime le reazioni dei sindacati, che denunciano una situazione ormai fuori controllo.

«Non siamo di fronte a una fatalità. Quando nei cantieri si lavora sotto pressione, con ritmi sempre più serrati e con il ricorso sistematico agli straordinari, il rischio aumenta in maniera esponenziale. Nei lavori legati all’alta velocità i tempi si comprimono e la sicurezza finisce sotto stress. Aspettiamo che la magistratura faccia luce, ma il contesto è evidente: si corre troppo e si presta meno attenzione. In queste condizioni, gli incidenti non sono imprevedibili. Lo sciopero è un segnale forte per riportare al centro la sicurezza e fermare questa deriva», ha dichiarato Vito Grieco, segretario generale della Fillea Cgil Salerno.

«Un altro lavoratore morto in cantiere: è una tragedia senza fine. Non bastano protocolli e accordi sulla sicurezza, servono interventi concreti e azioni efficaci di prevenzione. Parliamo di veri e propri omicidi sul lavoro. È necessario passare dalle parole ai fatti, con controlli stringenti e responsabilità chiare. Non possiamo continuare ad assistere a questa scia di morti senza un cambio radicale», ha affermato Giovanni Sgambati, segretario della Uil Campania.

«Quello che è successo negli ultimi giorni è inaccettabile: due morti in meno di 48 ore sono un campanello d’allarme fortissimo. Non si tratta di numeri, ma di vite umane e famiglie distrutte. La sicurezza non può restare un principio teorico: servono formazione continua, controlli reali e misure vincolanti. Aziende e istituzioni devono assumersi le proprie responsabilità fino in fondo», ha sottolineato Gigi Vicinanza, della segreteria nazionale della Cisal Metalmeccanici.

«Ancora un incidente mortale in un cantiere del Salernitano. Esprimiamo dolore e vicinanza alla famiglia della vittima, ma ribadiamo con forza che la sicurezza si costruisce con formazione, prevenzione, investimenti e controlli. In Italia muore un operaio edile ogni due giorni e il nostro territorio non fa eccezione. Serve uno sforzo comune tra istituzioni, imprese e sindacati per fermare questa drammatica scia di sangue», ha concluso Giuseppe Marchesano, segretario generale della Filca-Cisl Salerno.

Intanto, per oggi, la Fillea Cgil ha proclamato quattro ore di sciopero, dalle 8 alle 12, per chiedere interventi immediati e riportare al centro del dibattito pubblico la sicurezza sui luoghi di lavoro.

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