La Basilicata si conferma tra le regioni più colpite dal caro carburante, con prezzi della benzina che raggiungono livelli paragonabili a quelli della rete autostradale. Un dato che pesa sulle tasche di famiglie e imprese e che colloca il territorio lucano ai vertici nazionali per il costo dei rifornimenti.

Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio della benzina in Basilicata si attesta intorno a 1,806 euro al litro, uno dei valori più alti registrati in Italia. Anche il diesel, pur leggermente più contenuto, resta sopra la media nazionale, confermando un trend che non accenna a diminuire.
Il rincaro si inserisce in un quadro più ampio che ha visto, durante le festività pasquali, un aggravio complessivo di circa 1,3 miliardi di euro per gli italiani, come stimato dal Codacons. A incidere maggiormente è stato proprio l’aumento dei carburanti, con il gasolio in prima linea, penalizzando in particolare chi si è spostato per le vacanze.
Nel Mezzogiorno, e in Basilicata in particolare, la situazione appare ancora più critica. Il territorio sconta una combinazione di fattori: dai costi logistici alla distribuzione, fino alle dinamiche internazionali legate al mercato energetico. Il risultato è un divario evidente rispetto ad altre aree del Paese e una crescente difficoltà per cittadini e attività produttive.
Le associazioni di categoria chiedono maggiore trasparenza sui prezzi e controlli più stringenti per evitare possibili speculazioni. In alcune aree del Sud, infatti, si registrano differenze significative tra distributori anche a pochi chilometri di distanza, un fenomeno che alimenta polemiche e richieste di intervento.













